Il Dlgs. 25 maggio 2016, n. 97 prevede che ogni cittadino possa accedere senza alcuna motivazione ai dati in possesso della Pubblica Amministrazione e che non abbia la possibilità di ricevere rifiuto alla richiesta di informazioni se non motivato. L'Articolo 5 introduce una nuova forma di accesso civico ai dati e documenti pubblici equivalente a quella che nel sistema anglosassone è definita Freedom of information act (FOIA). Questo consente ai cittadini di richiedere dati e documenti che le pubbliche amministrazioni non hanno l’obbligo di pubblicare.

smart working

 

L'Accesso telematico del cittadino con riconoscimento dell'identità digitale attraverso il sistema SPID, obbligatorio per la Pubblica Amministrazione dal 31/12/2017 viene attivato con procedura conforme alla Circolare n. 2/2017 del Ministero per l'<<Attuazione delle norme sull’accesso civico generalizzato (c.d. FOIA)>>.

 

 

L'applicativo webservice ActaFoia, realizzato da Actainfo, prevede:

  • Compilazione on line dell'istanza da parte del cittadino con riconoscimento SPID, CNS, Utente e Password

  • Gestione di tre diversi tipi di richiesta di accesso:
    1. accesso civico (art. 5 c. 1 Dlgs n. 33/2013)
    2. accesso civico generalizzato (art. 5 c. 2 Dlgs n. 33/2013)
    3. accesso documentale (legge n. 241/1990).
  • Generazione automatica del Registro degli accessi

  • Dialogo con i richiedenti attraverso un sistema di messaggistica interna al software.
    L’istanza può essere trasmessa per via telematica, secondo le modalità previste dal D.Lgs. n. 82/2005 e smi., ed è presentata, alternativamente ad uno dei seguenti uffici:
    a) all’ufficio relazioni con il pubblico - URP;
    b) ad altro ufficio indicato dall’Ente, riportato anche nella sezione “Amministrazione Trasparente” del sito istituzionale;
    c) all’ufficio che detiene i dati, le informazioni o i documenti;
    d) al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, quando l’istanza riguarda dati, informazioni o documenti oggetto di pubblicazione obbligatoria ai sensi del decreto trasparenza.
    Il Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza può chiedere, in ogni tempo, agli uffici informazioni sull’esito delle istanze.
    Nei casi di ritardo o mancata risposta il richiedente può ricorrere al titolare del potere sostitutivo: per gli enti locali, il Segretario comunale.
  • Gestione del flusso delle richieste di accesso attraverso:
    - la presa in carico da parte dell'Ufficio designato dall'Ente (Es.URP) e inoltro all'ufficio o agli uffici detentori dei dati;
    - invio dei dati dagli uffici detentori all'ufficio preposto al ricevimento delle istanze e da questo inviati al richiedente.
  • Gestione delle fasi di dialogo con il richiedente e tra gli uffici interessati attraverso la messaggistica istantanea e le e-mail interne all'applicativo
  • Gestione e archiviazione unitaria delle richieste pervenute da altri canali attivati dall'Ente: e-mail, istanze cartacee, ecc.
  • Spazio web dedicato all’applicativo personalizzato secondo le esigenze dell’Ente
  • Prodotto ideale per lavorare in smart working