É stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il Decreto attuativo della nuova misura destinata agli under 35 del Mezzogiorno "RESTO AL SUD" per incentivare i giovani all’avvio di attività imprenditoriali nelle regioni del Mezzogiorno. Una buona notizia per lo sviluppo tecnologico e informatico di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia poichè, tra le spesse ammesse, verranno finanziati gli investimenti in programmi informatici e servizi per le tecnologie dell'informazione e della telecomunicazione (TIC) connessi alle esigenze produttive e gestionali dell'impresa.

Le domande potranno essere presentate dal 15 gennaio 2018 esclusivamente online e saranno valutate in ordine cronologico di arrivo.
Il provvedimento, varato con decreto legge n.91 del 20 giugno 2017, è rivolto agli imprenditori under 35 residenti nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

I particolari sulla concessione degli incentivi e sulle modalità di ammissibilità saranno contenuti nell’apposito decreto attuativo a firma del ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno, previsto entro 30 giorni dalla legge di conversione del provvedimento governativo istitutivo. Quest’ultimo, varato per favorire la crescita economica delle imprese del Mezzogiorno, dispone di una dotazione finanziaria complessiva di 1.250 milioni di euro, a valere sul Fondo Sviluppo e coesione (programmazione 2014-2020).

Dopo il via libera contenuto nel decreto ministeriale di attuazione sarà possibile presentare le domande di accesso ai finanziamenti, fino ad esaurimento delle risorse stanziate, direttamente sul sito di Invitalia - soggetto gestore della misura per conto della Presidenza del Consiglio dei ministri - che valuterà il progetto proposto entro 60 giorni. L’Agenzia per l’attrazione degli investimenti provvederà alla relativa istruttoria, valutando anche la sostenibilità tecnico-economica della proposta progettuale.

L’incentivo prevede un finanziamento fino ad un massimo di 40 mila euro per ciascun richiedente, con una quota a fondo perduto del 35 per cento e il restante 65 attraverso un prestito a tasso zero da restituire in 8 anni.

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