Con deliberazione del 14 febbraio 2019 inizia  l'attività ispettiva sarà curata dall´Ufficio del Garante della privacy anche per mezzo della Guardia di Finanza, limitatamente al periodo gennaio-giugno 2019.

L'attività ispettiva é indirizzata:

a) ad accertamenti in riferimento a profili di interesse generale per categorie di interessati nell’ambito di:

- trattamenti effettuati dall’ISTAT, per una verifica preliminare sul SIM (Sistema Integrato di Microdati) e altri sistemi informativi statistici come da parere sul programma statistico nazionale del 20 ottobre 2015;

- trattamenti di dati personali effettuati per il rilascio dell’identità federata (SPID);

- trattamenti di dati personali effettuati da Istituti bancari, con particolare riferimento ai flussi di cui all’anagrafe dei conti;

- trattamenti di dati personali effettuati da società per attività di marketing;

- trattamenti di dati personali effettuati da Enti pubblici, con riferimento a banche dati di notevoli dimensioni;

- trattamenti di dati personali effettuati da società con particolare riferimento all’attività di profilazione degli interessati che aderiscono a carte di fidelizzazione.

b) a controlli nei confronti di soggetti, pubblici e privati, appartenenti a categorie omogenee sui presupposti di liceità del trattamento e alle condizioni per il consenso qualora il trattamento sia basato su tale presupposto, sul rispetto dell’obbligo dell’informativa nonché sulla durata della conservazione dei dati. Ciò, prestando anche specifica attenzione a profili sostanziali del trattamento che spiegano significativi effetti sugli interessati;

2. l’attività ispettiva programmata con deliberazione in data odierna riguarderà, relativamente ai punti a), e b) di cui al punto 1), n. 100 accertamenti ispettivi di iniziativa effettuati anche a mezzo della Guardia di finanza.

Resta fermo che l’Ufficio potrà svolgere ulteriori attività istruttorie di carattere ispettivo d’ufficio ovvero in relazione a segnalazioni o reclami proposti oppure nel quadro di eventuali operazioni congiunte di cui all’art. 62 del Regolamento.

 

Fonte Garante Privacy