Doveva essere il giorno della speranza ed e' diventato l'incubo di un'identita' perduta. E' quanto e' successo alloo scambio di identità verificatosi sul sito web dell'INPS per la richiesta del bonus pe il fermo delle attività ptroduttive.
Antonello Soro, Presidente del Garante per la protezione dei dati personali dichiara di aver preso immediatamente contatto con l'Inps e di avviare i primi accertamenti per verificare se possa essersi trattato di un problema legato alla progettazione del sistema o se si tratti invece di una problematica di portata più ampia.
 
Una valanga di domande in poche ore ha messo in crisi il sistema dell'INPS.
Si sarebbe dovuto calcolare che la platea degli aventi diritto al beneficio è di poco più di cinque milioni di persone: commercianti, artigiani e coltivatori diretti, liberi professionisti non iscritti a casse di previdenza obbligatoria, collaboratori coordinati e continuativi, lavoratori stagionali e dello spettacolo.
 
E si   sarebbe dovutto prevedere un assalto alla diligenza per il timore di non riuscire a ottenere il bonus di 600 euro per il mese di marzo. 
 
In un comunicato l'INPS fa sapere che e' stata assalita dagli hacker e che la richiesta del bonus e' rinviata.
In un twitte il presidente dell'INPS dichiara che il sito verrà riaperto con modalità diverse: dalle 9 alle 16 potranno accedere consulenti e intermediari e dopo le 16 gli utenti.