Marca temporale

marcatemporaleStrumento fondamentale per l'amministrazione digitale è la Marcatura temporale che permette di stabilire la "data certa" del documento informatico.

Ai sensi del DPCM 30 marzo 2009, in vigore dal 2 dicembre 2009, se associata a un documento con firma digitale, apposta nel periodo di validità, ne attesta la regolarità, opponibile a terzi, anche se la firma digitale risultasse successivamente scaduta o sospesa.

In pratica un documento firmato digitalmente vale fino alla scadenza della firma digitale, se viene aggiunta la marca temporale vale per sempre, fino a quando il documento produce i suoi effetti legali.

Un documento firmato digitalmente e marcato risulterà valido finché sarà idoneamente conservato.

Il sistema di conservazione digitale dei documenti informatici anorma del DPCM 3 dicembre 2013, si fonda sulle firme elettroniche e sulla marcatura temporale che assicura la validità giuridica nel tempo. La marcatura viene apposta al fine di sottoporre a validazione temporale un’evidenza informatica.

La marca temporale trova una sua specifica regolamentazione nel DPCM del 22 febbraio 2013 dove vengono enunciate le regole tecniche per la generazione, apposizione e verifica della firma elettronica avanzata, qualificata, digitale e per la validazione temporale, ai sensi degli articoli 20, 24, comma 4, 27, 28, 29, 32, 33, 35, comma 2, e 36, del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD).

 

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