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	<title>conservazione Archivi - Actainfo</title>
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	<description>Soluzioni informatiche ICT. Applicativi web cloud saas per la Pubblica Amministrazione, Imprese e Professionisti. Privacy GDPR, E-Learning</description>
	<lastBuildDate>Sat, 11 Apr 2026 09:08:14 +0000</lastBuildDate>
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	<title>conservazione Archivi - Actainfo</title>
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	<item>
		<title>Obbligo su amministrazione trasparente &#8211; Da Giugno 2026 Manuale di conservazione e nomina del Responsabile della conservazione</title>
		<link>https://www.actainfo.it/news/obbligo-su-amministrazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Igino Addari]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2026 08:49:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[actanews]]></category>
		<category><![CDATA[AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE]]></category>
		<category><![CDATA[conservazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Piano Triennale per l’Informatica nella PA 2024/2026 ha inserito una specifica Linea di azione (RA 3.3.1) che prevede entro giugno 2026 l’obbligo per le PA di verificare la pubblicazione in “Amministrazione trasparente” del Manuale di conservazione e la nomina del Responsabile della conservazione, già obbligatoria dal 1 gennaio 2022, come previsto da Linee Guida AgID sulla [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<p><strong>Il Piano Triennale per l’Informatica nella PA 2024/2026 </strong>ha inserito una specifica Linea di azione (RA 3.3.1) che<strong> prevede entro giugno 2026 l’obbligo per le PA di verificare la pubblicazione in “Amministrazione trasparente” del Manuale di conservazione</strong> e <strong>la nomina del Responsabile della conservazione</strong>, già obbligatoria dal 1 gennaio 2022, come previsto da <strong><a href="https://www.agid.gov.it/sites/agid/files/2024-06/Linee_guida_sul_documento_informatico.pdf">Linee Guida AgID sulla formazione, gestione e conservazione dei documenti informatici</a> </strong>(Determinazioni 407/2020 e 371/2021).</p>
<p></p>
<p>Come da citate <strong><a href="https://www.agid.gov.it/sites/agid/files/2024-06/Linee_guida_sul_documento_informatico.pdf">Linee Guida AgID sulla formazione, gestione e conservazione dei documenti informatici</a></strong>, tutti i soggetti detentori di documenti informatici, <strong>enti pubblici e imprese</strong>, sono obbligati a <strong>nominare</strong>:</p>
<p></p>
<ul class="wp-block-list">
<li style="list-style-type: none;">
<ul></ul>
</li>
</ul>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li>il <strong>Responsabile della Conservazione</strong>: dirigente o un funzionario interno formalmente designato e in possesso di idonee <strong>competenze giuridiche, informatiche ed archivistiche</strong>, può essere svolto dal responsabile della gestione documentale e opera d’intesa con il responsabile del trattamento dei dati personali, con il responsabile della sicurezza e con il responsabile dei sistemi informativi  <strong>art. 4.5 </strong>delle citate<strong> Linee Guida AGID </strong>e <strong>art. 44, comma 1-quater, del CAD</strong>;</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p></p>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li>il <strong>Responsabile della Gestione</strong>  <strong>documentale</strong>  <strong>art. 61 TUDA</strong> (<em>Testo unico sulla documentazione amministrativa): </em>al servizio è preposto un dirigente ovvero un funzionario, comunque in possesso di idonei requisiti professionali o di <strong>professionalità tecnico archivistica </strong>acquisita a seguito di processi di formazione definiti secondo le procedure prescritte dalla disciplina vigente;</li>
<li>
<p>nominare, seconddo la grandezza dell&#8217;organizzazione, ulteriori figure di vicari nei servizi di gestione e conservazione documentale previsti dalle citate Linee guida</p>
</li>
<li>
<p><strong>adottare e tenere aggiornati </strong>i seguenti manuali:</p>
</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p></p>
<ul>
<li>il Manuale di Conservazione;</li>
</ul>
<p></p>
<ul>
<li>il Manuale di Gestione Documentale.</li>
</ul>
<p></p>
<p></p>
<h2 class="wp-block-heading">Manuale di Conservazione</h2>
<p></p>
<p>Il <strong>Manuale di conservazione</strong> è un documento informatico obbligatorio, redatto dal Responsabile della Conservazione, che descrive dettagliatamente l&#8217;organizzazione, le procedure, le infrastrutture IT e le misure di sicurezza adottate per la conservazione digitale dei documenti.</p>
<p> </p>
<p></p>
<h2 class="wp-block-heading">Manuale di Gestione Documentale</h2>
<p></p>
<p>Il Manuale di Gestione Documentale è uno <strong>strumento fondamentale di governance e pianificazione</strong>: definisce il sistema informatico di gestione dei documenti e fornisce le istruzioni operative per il corretto funzionamento del protocollo informatico, dei flussi documentali e degli archivi. La sua redazione <strong>richiede un approccio multidisciplinare</strong> che integri competenze di archivistica, informatica, diritto amministrativo, sicurezza dei dati e privacy.</p>
<p></p>
<p>Le sopracitate Linee guida adottate da AGID (Agenzia per l’Italia Digitale), ai sensi dell’<strong>art. 71 </strong>del <strong>CAD</strong>, hanno carattere vincolante e assumono valenza “erga omnes”.</p>
<p></p>
<p>Actainfo da anni supporta i clienti con un <strong>servizio completo che si avvale di uno staff dotato di competenze archivistiche,</strong><strong> informatiche e giuridiche e include</strong>, su richiesta:</p>
<p></p>
<ul class="wp-block-list">
<li style="list-style-type: none;">
<ul></ul>
</li>
</ul>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li><strong>la redazione e aggiornamento dei Manuali </strong>e relativi<strong> allegati</strong>;</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p></p>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li><strong>l’utilizzo del software Actakeep </strong>dedicato all’assolvimento degli adempimenti di conservazione a norma delle Linee guida AGID.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p></p>
<p></p>
<p>La mancata applicazione delle disposizioni contenute nelle <strong>Linee Guida di AGID</strong> comporta la <strong>sanzione pecuniaria</strong> da 10.000 a 100.000 Euro ai sensi dell’<strong>art. 18 bis</strong> del <strong>CAD</strong>.</p>
<p></p>
<p><strong>Ricordiamo che tali figure di responsabili sono obbligatorie anche per le aziende private che detengono documenti informatici.</strong></p>
<p></p>
<p>Trovate <strong><a href="https://www.actainfo.it/conservazione-sostitutiva/">QUI</a> </strong>maggiori informazioni sul servizio per la conservazione documentale prestato da Actainfo. Potete anche contattare direttamente per un preventivo o chiarimenti scrivendo a <a href="mailto:commerciale@actainfo.it">commerciale@actainfo.it</a> .</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Novità Fascicolo Sanitario Elettronico per  strutture sanitarie e pazienti</title>
		<link>https://www.actainfo.it/news/fascicolo-sanitario-elettronico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Actainfo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 08:09:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[actanews]]></category>
		<category><![CDATA[conservazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) entra nella sua fase definitiva, con l’obiettivo di superare le disomogeneità territoriali e promuovere un utilizzo sempre più diffuso da parte dei cittadini. Il sistema, che avrà la piena operatività entro giugno 2026, introduce importanti novità per medici, strutture sanitarie e pazienti, con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità, la tempestività e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) entra nella sua fase definitiva, con l’obiettivo di superare le disomogeneità territoriali e promuovere un utilizzo sempre più diffuso da parte dei cittadini. <br>Il sistema, che avrà la <strong>piena operatività entro giugno 2026</strong>, introduce <strong>importanti novità </strong>per medici, strutture sanitarie e pazienti, con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità, la tempestività e la qualità delle cure.</p>



<p><strong>Cosa cambia per i professionisti sanitari</strong><br><strong>Entro fine marzo</strong>, tutte le strutture sanitarie – pubbliche e private – devono adeguarsi a un formato standard per la <strong>trasmissione dei documenti sanitari</strong>. <br>Questo include <strong>poliambulatori</strong>, <strong>centri medici privati</strong>, <strong>studi odontoiatrici</strong>, <strong>fisioterapici</strong>, <strong>laboratori di analisi</strong> e <strong>cliniche private</strong>. <br>I referti dovranno essere <strong>caricati tempestivamente</strong> dopo la prestazione, assicurando uniformità e rapidità nell’aggiornamento del FSE.</p>



<p>Tra le novità operative, spicca l’introduzione del <strong>profilo sanitario sintetico (Patient Summary)</strong>, una sintesi delle informazioni essenziali sullo stato di salute del paziente. Questo documento, compilato e aggiornato dal medico di medicina generale, può essere consultato anche in assenza di consenso esplicito in situazioni di emergenza, consentendo interventi tempestivi. <br>Il FSE, inoltre,  consente ai professionisti sanitari di accedere alla <strong>storia clinica del paziente</strong>, riducendo la duplicazione di esami e accelerando gli interventi, soprattutto in ambito di emergenza.</p>



<p><strong>Le nuove funzionalità per i cittadini</strong><br>I <strong>pazienti </strong>possono ora <strong>caricare direttamente</strong> i propri documenti sanitari nel FSE accedendo con SPID all&#8217;indirizzo: <a href="https://www.fascicolosanitario.gov.it/portale/accedi-al-fascicolo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.fascicolosanitario.gov.it/portale/accedi-al-fascicolo</a> . </p>



<p>Grazie alla nuova funzione <strong>&#8220;Aggiungi documento&#8221;</strong>, è possibile inserire <strong>referti</strong>, <strong>certificati </strong>o <strong>altri documenti</strong> in formato <strong>Pdf</strong>, <strong>Jpg </strong>o <strong>Png</strong>, fino a un massimo di 10 MB per documento. <br>Questa opportunità consente di costruire un <strong>archivio sanitario</strong> sempre aggiornato e accessibile da casa, utile per consultare esami, evitare duplicazioni di visite e analisi, e risparmiare tempo e costi.</p>



<p>I cittadini possono anche caricare documenti ottenuti all’estero o nel settore privato, contribuendo a un quadro sanitario più completo. Tuttavia, non è possibile inserire video. Gli utenti mantengono il pieno controllo sui propri dati: possono oscurare o cancellare i documenti in qualsiasi momento.</p>



<p><strong>Un sistema in evoluzione per un’assistenza sempre più efficiente</strong><br>Il Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 rappresenta un passo avanti significativo verso un’assistenza sanitaria più integrata, trasparente e accessibile. </p>



<p>Grazie all&#8217;introduzione di queste innovazioni, <strong>medici </strong>e <strong>pazienti </strong>potranno beneficiare di un sistema più efficiente, con informazioni sempre aggiornate e facilmente condivisibili. <br>L’obiettivo è garantire un’assistenza sanitaria di qualità, riducendo gli sprechi e migliorando la tempestività degli interventi.</p>



<p>Fonti: Fascicolo Sanitario Elettronico, TGCOM24</p>



<p>Sintesi elaborata da ActyAI<br><a href="https://www.actyai.it/">https://www.actyai.it/</a><br>supervisionata per Actainfo<br>da Dott. Igino Addari</p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Questionario AGID su applicazione Linee guida documenti informatici scade il 15 febbraio 2026</title>
		<link>https://www.actainfo.it/news/documenti-informatici-nella-pa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Igino Addari]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2026 17:41:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[actanews]]></category>
		<category><![CDATA[agid]]></category>
		<category><![CDATA[conservazione]]></category>
		<category><![CDATA[manuale di conservazione]]></category>
		<category><![CDATA[manuale di gestione documentale]]></category>
		<category><![CDATA[responsabile della conservazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella comunicazione del 15 gennaio, AgID ha differito al 15 FEBBRAIO 2026 il termine entro cui Pubbliche Amministrazioni e Gestori di Pubblici Servizi devono compilare il questionario previsto per il monitoraggio sull’attuazione delle Linee guida sulla formazione, gestione e conservazione dei documenti informatici. Il&#160;questionario&#160;è reso disponibile in modalità on line sul sito AgID&#160;(https://gestionedocumentalept.agid.gov.it) e la sua [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<p>Nella comunicazione del 15 gennaio, <strong>AgID ha differito al 15 FEBBRAIO 2026 </strong>il termine entro cui Pubbliche Amministrazioni e Gestori di Pubblici Servizi devono compilare il questionario previsto per il monitoraggio sull’attuazione delle <strong>Linee guida sulla formazione, gestione e conservazione dei documenti informatici</strong>.</p>



<p>Il&nbsp;<a href="https://gestionedocumentalept.agid.gov.it/">questionario</a>&nbsp;è reso disponibile in modalità on line sul sito AgID&nbsp;<em>(<a href="https://gestionedocumentalept.agid.gov.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://gestionedocumentalept.agid.gov.it</a></em>) e la sua compilazione può essere effettuata dal Responsabile per la Transizione al Digitale (RTD), dal Responsabile della Conservazione e della Gestione documentale o da un altro soggetto delegato alla compilazione (appartenente alla PA), previa autenticazione tramite Spid o CIE.</p>



<p>Il monitoraggio AgID si inserisce tra le azioni volte a conseguire target ben precisi nel biennio 2025 – 2026:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Target 2025: il 100% delle Amministrazioni deve avere adottato e pubblicato il manuale di gestione documentale</strong>, la nomina del Responsabile della gestione documentale per ciascuna AOO e, qualora siano presenti più AOO, la nomina del Coordinatore della gestione documentale in “Amministrazione trasparente”;</li>



<li><strong>Target 2026: il 100% delle Amministrazioni deve avere adottato e pubblicato il manuale di conservazione</strong>&nbsp;e la nomina del Responsabile della conservazione in “Amministrazione trasparente”.</li>
</ul>



<p>Dal 2022, data di entrata in vigore delle  <strong>Linee guida sulla formazione, gestione e conservazione dei documenti informatici</strong>, Actainfo supporta il Responsabile della Conservazione e della Gestione documentale, redige i relativi manuali con documenti allegati, fornisce il <strong>software </strong>Actakeep dedicato alla governance della conservazione dei documenti informatici <a href="https://www.actainfo.it/actakeep/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.actainfo.it/actakeep/</a> .</p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Avviso pubblico &#8220;Risorse in Comune&#8221;</title>
		<link>https://www.actainfo.it/news/avviso-pubblico-risorse-in-comune/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Igino Addari]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jan 2026 14:55:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[actanews]]></category>
		<category><![CDATA[AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE]]></category>
		<category><![CDATA[conservazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cybersecurity]]></category>
		<category><![CDATA[INTELLIGENZA ARTIFICIALE]]></category>
		<category><![CDATA[Privacy]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è conclusa il 10 dicembre 2025 la Fase 1 di acquisizione delle adesioni all’Avviso “Risorse in Comune”. Sono 1.853 i Comuni che hanno presentato domanda di partecipazione: una quota superiore al 92% della platea potenziale, per un risultato significativo che è stato raggiunto in modo omogeneo in tutte le aree geografiche e fasce dimensionali. Il 30 dicembre 2025 è stato pubblicato il  Decreto [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="14232" class="elementor elementor-14232">
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				<div class="elementor-widget-container">
									
<p>Si è conclusa<strong> il 10 dicembre 2025 </strong>la Fase 1 di acquisizione delle adesioni all’Avviso “Risorse in Comune”. Sono <strong>1.853 i Comuni</strong> che hanno presentato domanda di partecipazione: una <strong>quota superiore al 92% della platea potenziale</strong>, per un risultato significativo che è stato raggiunto in modo omogeneo in tutte le aree geografiche e fasce dimensionali.</p>

<p>Il <strong>30 dicembre 2025</strong> è stato pubblicato il  <a href="https://www.funzionepubblica.gov.it/media/i3yohnnx/id-63205971_30_12_2025_decreto-di-finanziamento-comuni-linea-2-scheda-232.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Decreto di ammissione al finanziamento</strong> </a>che elenca, nell’ <a href="https://www.funzionepubblica.gov.it/media/0qqnpukp/id-632005971_30_12_2025_allegato-1-elenco-comuni.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">allegato</a>, i <strong>Comuni beneficiari del finanziamento, </strong>unitamente all’importo attribuito, in coerenza con i criteri previsti dall’Avviso.  </p>

<p>I Comuni indicati nell’elenco hanno proceduto alla <strong>formale ed espressa accettazione del finanziamento</strong> <strong>entro il 23 gennaio 2026</strong>.</p>

<p>Il Dipartimento della funzione pubblica, con apposito Decreto, pubblicherà <strong>l’elenco definitivo dei Comuni ammessi al finanziamento</strong>, i quali potranno procedere con le successive fasi di acquisto.</p>

<p>Tra i servizi finanziabili, Actainfo propone nella vasta gamma di prodotti a disposizione, tutti qualificati ACN:</p>

<h2 class="wp-block-heading">Sw di sicurezza e protezione dati</h2>
<p><strong>(Riferimento 3.1 dell’allegato 2 del Decreto)</strong></p>

<p><strong>Servizio Secure Plus MDR – Bitdefender Partner Actainfo</strong></p>

<p>Il <strong><em>Managed Detection and Response </em></strong> – MDR  – è un servizio di sicurezza informatica che combina <strong>esperti di sicurezza umani e tecnologie avanzate</strong> per monitorare, rilevare, analizzare e rispondere proattivamente alle minacce informatiche per un’organizzazione.</p>

<p>MDR offre un servizio di sicurezza <strong>gestito 24/7</strong>, che mira a identificare e neutralizzare attacchi avanzati, prevenendo violazioni dei dati e riducendo i costi derivanti da incidenti di sicurezza.</p>

<p>Il <strong><em>Security Operations Center</em></strong> – <strong>SOC </strong>– è una unità centralizzata responsabile del <strong>monitoraggio continuo</strong>, della prevenzione, del rilevamento, dell’analisi e  <strong>blocco delle minacce informatiche</strong> che possono essere rivolte a una organizzazione.</p>

<p>Attraverso il servizio MDR viene offerto un <strong>rilevamento delle minacce in tempo reale</strong> per garantire la massima sicurezza con <strong>servizi di risposta di esperti 24 ore su 24</strong>, <strong>7 giorni su 7</strong>, pronti ad affrontare le sfide della sicurezza.<br /><br /><strong>Maggiori info:</strong> <a href="https://www.actainfo.it/cybersecurity/">https://www.actainfo.it/cybersecurity/</a></p>

<h2 class="wp-block-heading">Software per soluzioni smart city</h2>
<p><strong>(Riferimento 3.1 dell’allegato 2 del Decreto)</strong></p>

<p>Lo SPORTELLO DIGITALE, realizzato da Actainfo, permette di erogare i <strong>servizi digitali</strong> al cittadino resi dal Comune, previsti dal PNRR nel <strong>pacchetto cittadino attivo</strong> che include<strong> 26 servizi digitali di base</strong> preconfigurati, attivabili dagli operatori del Comune con tutta la documentazione a corredo, inclusa l’informativa privacy.<br /><br />SPORTELLO DIGITALE, permette l’incremento di <strong>ulteriori servizi digitali</strong> personalizzati secondo le esigenze del Comune. <br /><br /><strong>Maggiori info:</strong> <a href="https://www.cittadinoattivo.cloud/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.cittadinoattivo.cloud/</a></p>

<p><strong>ACTAURP</strong> è l’applicativo online cloud saas che permette a cittadini e imprese di:</p>

<ul class="wp-block-list">
<li>segnalare un disservizio rilevato sul territorio;</li>

<li>prenotare un appuntamento presso l’ufficio comunale di interesse;</li>

<li>effettuare una richiesta di assistenza relativa ad un servizio digitale presente sul sito istituzionale.</li>
</ul>

<p><strong>Maggiori info:</strong> <a href="https://www.actainfo.it/actaurp/">https://www.actainfo.it/actaurp/</a></p>

<p>L’applicativo cloud saas <strong>“Cityreport” </strong>per la <strong>Segnalazione Territoriale </strong>di guasti, anomalie, danni, situazioni di pericolo è il sistema digitale realizzato per costruire un filo diretto tra l’amministrazione comunale e i cittadini. Si compone di due elementi: uno strumento di segnalazione per i cittadini e un software di gestione dei flussi di lavoro ad uso degli operatori comunali per la Pubblica Amministrazione.</p>

<p><strong>Maggiori info:</strong> <a href="https://www.actainfo.it/cityreport/">https://www.actainfo.it/cityreport/</a></p>

<h2 class="wp-block-heading">Servizio di Conservazione digitale</h2>
<p><strong>(Riferimento 3.4.2 dell’allegato 2 del Decreto)</strong></p>

<p>Actainfo ti può aiutare con la sua  <strong>decennale esperienza</strong> nel settore dell’<strong>Archiviazione</strong> e della <strong>Conservazione digitale</strong>.</p>

<p>L’esperienza maturata da Actainfo, la necessità di sistematizzare la gestione dei numerosi e complessi adempimenti conservativi ha permesso di realizzare l’applicativo ActaKeep dedicato al supporto dell’attività del Responsabile della conservazione.</p>

<p>Al fine di supportare i soggetti pubblici e le imprese che non dispongono di risorse umane e figure professionali da dedicare all’attività di conservazione digitale e sostitutiva, è previsto il servizio di conservazione on-line degli atti negli archivi di Aruba Pec, partner di Actainfo, Conservatore accreditato da AGID.</p>

<p><strong>Maggiori info:</strong> <a href="https://www.actainfo.it/conservazione-sostitutiva/">https://www.actainfo.it/conservazione-sostitutiva/</a></p>

<p><strong>NOVITÀ ACTAINFO</strong></p>

<p><strong>ActyAI</strong>, chatbot di <strong>Intelligenza artificiale</strong> presente come<strong> assistente interno</strong> dei software realizzati da Actainfo.</p>

<p>ActyAI è un chatbot italiano con modello LLM open source Europeo. Rilascia  risposte e elaborati sulla base di informazioni, fornite da Actainfo, inerenti la legislazione vigente nell’Unione Europea, in Italia e le disposizioni vigenti a livello internazionale cui hanno aderito autorità italiane e europee. <br />L’addestramento di ActyAI è di tipo esclusivamente <strong>supervisionato</strong> con dati etichettati relativi alle  tematiche inerenti <strong>Trasparenza</strong>, <strong>Whistleblowing</strong>, <strong>Privacy</strong>, <strong>Cybersicurezza</strong>, <strong>Conservazione documenti</strong>, <strong>Transizione Digitale</strong>, <strong>Web development</strong>, <strong>Accessibilità</strong>, <strong>Formazione</strong>, gestite dagli applicativi realizzati da Actainfo a norma di <strong>ACN</strong>  – Agenzia per la <strong>Cybersicurezza </strong>– e AGID, incluse le istruzioni di utilizzo dei software.<br />Le informazioni date a ActyAI sono di natura giuridica e amministrativa e includono disposizioni adottate da organismi internazionali, condivise da organismi governativi italiani e europei. Al ricevimento di domande ActyAI risponde ai fini del corretto utilizzo degli applicativi e degli inerenti adempimenti da assolvere.</p>

<p><strong>Maggiori info:</strong> <a href="https://www.actainfo.it/ai-servizi-intelligenza-artificiale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.actainfo.it/ai-servizi-intelligenza-artificiale/</a></p>

<p>Sul sito di Actainfo sono riportate tutte le informazioni sugli altri applicativi Cloud Saas qualificati da ACN: <a href="https://www.actainfo.it/">https://www.actainfo.it/</a></p>

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		<p>L'articolo <a href="https://www.actainfo.it/news/avviso-pubblico-risorse-in-comune/">Avviso pubblico &#8220;Risorse in Comune&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.actainfo.it">Actainfo</a>.</p>
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		<item>
		<title>AGID avvia attività di monitoraggio su formazione, gestione e conservazione dei documenti informatici</title>
		<link>https://www.actainfo.it/news/agid-monitoraggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Igino Addari]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Aug 2025 19:05:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[actanews]]></category>
		<category><![CDATA[agid]]></category>
		<category><![CDATA[conservazione]]></category>
		<category><![CDATA[manuale di conservazione]]></category>
		<category><![CDATA[responsabile della conservazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.actainfo.it/?p=13328</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’Agenzia per l’Italia Digitale comunica l’avvio dell’attività di monitoraggio sulla corretta attuazione delle&#160;Linee guida sulla formazione, gestione e conservazione dei documenti informatici. L&#8217;iniziativa intende verificare la attuazione dell’Obiettivo 3.3&#160;del&#160;Piano Triennale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione 2024–2026 &#8211; Aggiornamento 2025. Atti pubblici beni culturali Ulteriore criticità da considerare deriva dalla natura degli archivi degli Enti pubblici [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L’Agenzia per l’Italia Digitale comunica l’avvio dell’attività di<strong> monitoraggio</strong> sulla corretta attuazione delle&nbsp;<a href="https://www.agid.gov.it/sites/agid/files/2024-05/linee_guida_sul_documento_informatico.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linee guida sulla formazione, gestione e conservazione dei documenti informatici</a>.</p>



<p>L&#8217;iniziativa intende verificare la attuazione dell’<strong>Obiettivo 3.3</strong>&nbsp;del&nbsp;<a href="https://www.agid.gov.it/sites/agid/files/2025-02/Piano_Triennale_2024-2026_Aggiornamento2025acc_0.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Piano Triennale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione 2024–2026 &#8211; Aggiornamento 2025</a>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Atti pubblici beni culturali </h3>



<p>Ulteriore criticità da considerare deriva dalla natura degli <strong>archivi degli Enti pubblici</strong> che, ai sensi degli artt. 822 e 824 del Codice Civile, sono assoggettati al regime del demanio pubblico e, quindi, alle disposizioni del “<strong>Codice dei beni culturali</strong>”.<br>Tutti i documenti prodotti, ricevuti o conservati a qualsiasi titolo da una Pubblica Amministrazione possiedono, pertanto, fin dall’origine la <strong>duplice natura</strong> di atti pubblici e di beni culturali. <br>La <strong>sorveglianza </strong>sulla corretta conservazione è affidata alla <strong>Sovrintendenza Archivistica</strong> che deve autorizzare ogni operazione di modifica, movimentazione e distruzione dei documenti della pubblica amministrazione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Attività di monitoraggio AGID</h3>



<p class="has-text-align-left">L’attività di monitoraggio è rivolta a tutti gli enti della Pubblica amministrazione, in quanto soggetti indicati all&#8217;art. 2, comma 2, del Codice dell’Amministrazione Digitale e si avvale dei seguenti strumenti per la sua piena attuazione: </p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.agid.gov.it/sites/agid/files/2025-08/Form%20di%20rilevazione%202025.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Form di rilevazione</a>, contenente i quesiti oggetto di monitoraggio;</li>



<li>Community “Gestione documentale e conservazione” sulla piattaforma&nbsp;<a href="https://www.retedigitale.gov.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ReTeDigitale</a>;</li>



<li>Supporto e Formazione.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Form di rilevazione</h3>



<p>È possibile consultare in anteprima i quesiti oggetto del monitoraggio attraverso l’allegato &#8220;<a href="https://www.agid.gov.it/sites/agid/files/2025-08/Form%20di%20rilevazione%202025.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Form di rilevazione 2025</a>&#8221; <br>Come si potrà constatare accedendo al link, il questionario è molto impegnativo. Oltre a domande specifiche per accertare gli adempimenti su gestione e conservazione dei documenti informatici il form indaga anche sulle <strong>misure di sicurezza</strong> adottate dall&#8217;ente per la<strong> protezione dei dati</strong>. <br>Relativamente alle modalità di accesso alla piattaforma online e alla compilazione del form di rilevazione per l’anno 2025, nonché alle relative iniziative di supporto e formazione, saranno fornite apposite comunicazioni sia nella sezione “<a href="https://www.agid.gov.it/it/stampa-e-comunicazione" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comunicazione</a>” del sito istituzionale dell’Agenzia per l’Italia Digitale, sia all’interno della community dedicata su ReTeDigitale.</p>



<p>I quesiti oggetto del monitoraggio saranno resi accessibili per la compilazione tramite piattaforma online tra ottobre e dicembre 2025.</p>



<p>Actainfo cura da anni archivi cartacei e informatici degli enti pubblici, incluse le attività di <strong>scarto dei documenti</strong> con <strong>procedure sorvegliate e approvate</strong> dalla Sovrintendenza archivistica.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Supporto agli adempimenti</h3>



<p>Per eventuaale supporto agli adempimenti Actainfo mette a disposizione un&nbsp;<strong>servizio completo che si avvale di uno staff dotato di competenze archivistiche,&nbsp;informatiche,  giuridiche e includono</strong>, su richiesta:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>La redazione e aggiornamento dei Manuali </strong>e relativi<strong> allegati</strong>:<br>
<ul class="wp-block-list">
<li>Allegato 1 Titolario piano di classificazione</li>



<li>Allegato 2 Manuale Gestione documentale Uso Protocollo</li>



<li>Allegato 3 Circolare Agid Misure Minime sicurezza 18 aprile 2017</li>



<li>Allegato 4 Manuale Conservatore accreditato Agid </li>



<li>Allegato 5 Prontuario del titolario per oggetto</li>



<li>Allegato 6 Metadati</li>



<li>Allegato 7 Piano di conservazione dei documenti</li>



<li>Allegato 8 MANUALE DI CONSERVAZIONE DEI DOCUMENTI INFORMATICI</li>



<li>Allegato 9 Comunicazioni tra AOO di documenti amministrativi protocollati</li>



<li>Allegato 10 Certificazione di processo.</li>
</ul>
</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>L’utilizzo del <strong>software Actakeep&nbsp;</strong>dedicato all’assolvimento degli adempimenti di conservazione e gestione dei file a norma delle citate Linee guida AGID.<br></li>



<li>Servizi per la <strong>protezione di dati </strong>in cloud e la <strong>cybersicurezza </strong>con tecniche di Intelligenza artificiale &#8211; Threat Intelligence &#8211; per prevenire, contrastare e rispondere alle minacce con l&#8217;utilizzo di tecnologie di monitoraggio, analisi e MDR.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Sanzioni</h3>



<p>La mancata applicazione delle disposizioni contenute nelle&nbsp;<strong>Linee Guida di AGID</strong>&nbsp;comporta la&nbsp;<strong>sanzione pecuniaria</strong>&nbsp;da 10.000 a 100.000 Euro&nbsp;ai sensi dell’<strong>art. 18 bis</strong>&nbsp;del&nbsp;<strong>CAD</strong>.</p>



<p>Trovate&nbsp;<strong><a href="https://www.actainfo.it/conservazione-sostitutiva/">QUI</a>&nbsp;</strong>maggiori informazioni ma potete anche contattarci per un preventivo o chiarimenti su&nbsp;<a href="mailto:commerciale@actainfo.it">commerciale@actainfo.it</a>&nbsp;.</p>



<p>FONTE <em>AGID</em></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.actainfo.it/news/agid-monitoraggio/">AGID avvia attività di monitoraggio su formazione, gestione e conservazione dei documenti informatici</a> proviene da <a href="https://www.actainfo.it">Actainfo</a>.</p>
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		<item>
		<title>Obbligo su amministrazione trasparente &#8211; Da Giugno 2025 Manuale di Gestione Documentale, da Giugno 2026 Manuale di Conservazione</title>
		<link>https://www.actainfo.it/news/obbligo-su-amministrazione-trasparente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Actainfo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jun 2025 14:54:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[actanews]]></category>
		<category><![CDATA[AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE]]></category>
		<category><![CDATA[conservazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.actainfo.it/?p=12894</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Piano Triennale per l’Informatica nella PA 2024/2026 inserisce una specifica Linea di azione (RA 3.3.1) che prevede da giugno 2025 l’obbligo per le PA di verificare la pubblicazione in “Amministrazione trasparente” del Manuale di gestione documentale che costituisce un allegato del Manuale di Conservazione, obbligatorio dal 1 gennaio 2022 come previsto da Linee Guida AgID sulla formazione, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.actainfo.it/news/obbligo-su-amministrazione-trasparente/">Obbligo su amministrazione trasparente &#8211; Da Giugno 2025 Manuale di Gestione Documentale, da Giugno 2026 Manuale di Conservazione</a> proviene da <a href="https://www.actainfo.it">Actainfo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Il Piano Triennale per l’Informatica nella PA 2024/2026 </strong>inserisce una specifica Linea di azione (RA 3.3.1) che<strong> prevede da giugno 2025 l’obbligo per le PA di verificare la pubblicazione in “Amministrazione trasparente” del Manuale di gestione documentale</strong> che costituisce un allegato del <strong>Manuale di Conservazione</strong>, <strong>obbligatorio dal 1 gennaio 2022</strong> come previsto da <strong><a href="https://www.agid.gov.it/sites/agid/files/2024-06/Linee_guida_sul_documento_informatico.pdf">Linee Guida AgID sulla formazione, gestione e conservazione dei documenti informatici</a> </strong>(Determinazioni 407/2020 e 371/2021).</p>



<p>Come da citate <strong><a href="https://www.agid.gov.it/sites/agid/files/2024-06/Linee_guida_sul_documento_informatico.pdf">Linee Guida AgID sulla formazione, gestione e conservazione dei documenti informatici</a></strong>, tutti i soggetti detentori di documenti informatici, <strong>enti pubblici e imprese</strong>, sono obbligati a <strong>nominare</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>il&nbsp;<strong>Responsabile della Conservazione</strong>:&nbsp;dirigente o un funzionario interno formalmente designato e in possesso di idonee&nbsp;<strong>competenze giuridiche, informatiche ed archivistiche</strong>, può essere svolto dal responsabile della gestione documentale e opera d’intesa con il responsabile del trattamento dei dati personali, con il responsabile della sicurezza e con il responsabile dei sistemi informativi &nbsp;<strong>art. 4.5 </strong>delle citate<strong> Linee Guida AGID&nbsp;</strong>e&nbsp;<strong>art. 44, comma 1-quater, del CAD</strong>;</li>



<li>il&nbsp;<strong>Responsabile della Gestione</strong>&nbsp;&nbsp;<strong>documentale</strong>&nbsp;&nbsp;<strong>art. 61 TUDA</strong>&nbsp;(<em>Testo unico sulla documentazione amministrativa):&nbsp;</em>al servizio è preposto un dirigente ovvero un funzionario, comunque in possesso di idonei requisiti professionali o di&nbsp;<strong>professionalità tecnico archivistica&nbsp;</strong>acquisita a seguito di processi di formazione definiti secondo le procedure prescritte dalla disciplina vigente.<br><br><strong>adottare e tenere aggiornati&nbsp;</strong>i seguenti manuali:</li>



<li>il Manuale di Conservazione;</li>



<li>il Manuale di Gestione Documentale.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Manuale di Gestione Documentale</h2>



<p>Il Manuale di Gestione Documentale è uno&nbsp;<strong>strumento fondamentale di governance e pianificazione</strong>: definisce il sistema informatico di gestione dei documenti e fornisce le istruzioni operative per il corretto funzionamento del protocollo informatico, dei flussi documentali e degli archivi. La sua redazione&nbsp;<strong>richiede un approccio multidisciplinare</strong>&nbsp;che integri competenze di archivistica, informatica, diritto amministrativo, sicurezza dei dati e privacy.</p>



<p>Le sopracitate Linee guida adottate da AGID (Agenzia per l’Italia Digitale), ai sensi dell’<strong>art. 71&nbsp;</strong>del&nbsp;<strong>CAD</strong>, hanno carattere vincolante e assumono valenza “erga omnes”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Manuale di Conservazione</h2>



<p>Dal <strong>01 gennaio 2022</strong> è in vigore l&#8217;obbligo  di redigere il Manuale di conservazione con i suoi <strong>allegati</strong>, tra i quali il Manuale di gestione documentale, come previsto dalle citate Linee Guida di AGID. <br>Da&nbsp;<strong>giugno 2026</strong>&nbsp;infatti il piano triennale informatica, sempre per la Linea di azione (RA 3.3.1), prevederà l’obbligo&nbsp;<strong>per le PA di verificare la pubblicazione in “Amministrazione trasparente” anche del manuale di conservazione e della nomina del responsabile della conservazione.</strong></p>



<p>Actainfo da anni supporta i clienti con un&nbsp;<strong>servizio completo che si avvale di uno staff dotato di competenze archivistiche,</strong><strong>&nbsp;informatiche e giuridiche e includono</strong>, su richiesta:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>la redazione e aggiornamento dei Manuali&nbsp;</strong>e relativi<strong>&nbsp;allegati</strong>;</li>



<li><strong>l’utilizzo del software Actakeep&nbsp;</strong>dedicato all’assolvimento degli adempimenti di conservazione a norma delle Linee guida AGID.</li>
</ul>



<p>La mancata applicazione delle disposizioni contenute nelle <strong>Linee Guida di AGID</strong> comporta la&nbsp;<strong>sanzione pecuniaria</strong>&nbsp;da 10.000 a 100.000 Euro&nbsp;ai sensi dell’<strong>art. 18 bis</strong>&nbsp;del&nbsp;<strong>CAD</strong>.</p>



<p>Trovate&nbsp;<strong><a href="https://www.actainfo.it/conservazione-sostitutiva/">QUI</a>&nbsp;</strong>maggiori informazioni ma potete anche contattarci per un preventivo o chiarimenti su&nbsp;<a href="mailto:commerciale@actainfo.it">commerciale@actainfo.it</a>&nbsp;.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.actainfo.it/news/obbligo-su-amministrazione-trasparente/">Obbligo su amministrazione trasparente &#8211; Da Giugno 2025 Manuale di Gestione Documentale, da Giugno 2026 Manuale di Conservazione</a> proviene da <a href="https://www.actainfo.it">Actainfo</a>.</p>
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		<item>
		<title>Scade il 30 giugno 2024 opposizione ai dati clinici pregressi del FSE</title>
		<link>https://www.actainfo.it/news/scade-opposizione-dati-clinici-pregressi-fse/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Actainfo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Jun 2024 14:46:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[actanews]]></category>
		<category><![CDATA[conservazione]]></category>
		<category><![CDATA[Digitalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.actainfo.it/?p=10783</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’opposizione al caricamento di dati e documenti generati da eventi clinici riferiti alle prestazioni erogate dal Servizio Sanitario Nazionale antecedenti al 19 maggio 2020 va effettuata attraverso il portale Sistema Tessera Sanitaria</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.actainfo.it/news/scade-opposizione-dati-clinici-pregressi-fse/">Scade il 30 giugno 2024 opposizione ai dati clinici pregressi del FSE</a> proviene da <a href="https://www.actainfo.it">Actainfo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il Fascicolo Sanitario Elettronico &#8211; FSE &#8211; diventa una realtà digitale per tutti i cittadini attraverso l&#8217;incremento automatico dei dati clinici erogati dal  Servizio Sanitario Nazionale &#8211; SSN &#8211; a partire dal 19 maggio 2020, data di pubblicazione del decreto (19 maggio 2020), con conseguente<strong> eliminazione del &#8220;consenso all&#8217;alimentazione” </strong>previsto dalla normativa precedente.</p>



<p>Per i dati e i documenti sanitari generati da eventi clinici <strong>antecedenti al 19 maggio 2020</strong> l’assistito può esercitare il diritto di opporsi all&#8217;alimentazione del FSE tramite il servizio on line “FSE &#8211; <strong>Opposizione al pregresso</strong>”.</p>



<h4 class="wp-block-heading">La procedura</h4>



<p>L’opposizione al caricamento di dati e documenti generati da eventi clinici riferiti alle prestazioni erogate dal Servizio Sanitario Nazionale antecedenti al 19 maggio 2020 va effettuata <strong>attraverso il portale Sistema Tessera Sanitaria all’indirizzo</strong> <a href="http://www.sistemats.it">www.sistemats.it</a>.</p>



<p>Il servizio on line “FSE &#8211; Opposizione al pregresso” è disponibile<strong>&nbsp;fino al 30 giugno 2024</strong>.<br>La scelta può essere revocata e nuovamente registrata nel SistemaTessera Sanitaria più volte, fino al 30 giugno 2024. Il sistema selezionerà l’ultima indicazione caricata cronologicamente.<br>Il mancato accesso al servizio on line &#8220;FSE &#8211; Opposizione al pregresso&#8221; o l’accesso al servizio senza registrare la propria opposizione comporterà il caricamento automatico dei propri dati e i documenti sanitari disponibili e antecedenti al 19 maggio 2020 nel FSE.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Come si manifesta l’opposizione</h4>



<p>Accedere al sito Tessera sanitaria, selezionare il servizio on line “FSE – Opposizione al pregresso” e scegliere una delle tre modalità disponibili:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>per i CITTADINI&nbsp; che non dispongono di identità digitale</strong>: è possibile opporsi accedendo al servizio disponibile nell’area libera del &nbsp;sito Tessera sanitaria, inserendo il codice fiscale, il numero della tessera sanitaria e la data di scadenza o, alternativamente, per cittadini in possesso di codice STP, inserendo il codice STP, la Regione e la data di rilascio del codice</li>



<li><strong>per i CITTADINI che dispongono di identità digitale</strong>: è possibile opporsi accedendo al servizio disponibile nell’area riservata al cittadino del &nbsp;sito Tessera sanitaria utilizzando le proprie credenziali SPID, CIE o TS/CNS</li>



<li><strong>per gli OPERATORI con autenticazione</strong>: il servizio consente ai cittadini, per mezzo di un intermediario (operatori autorizzati presso la propria ASL o, per il personale navigante o aeronavigante, presso gli ambulatori USMAF-SASN del Ministero della Salute) di esprimere la volontà di opposizione al pregresso sul proprio Fascicolo Sanitario Elettronico.</li>
</ul>



<p>Fonte: Ministero della Salute</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.actainfo.it/news/scade-opposizione-dati-clinici-pregressi-fse/">Scade il 30 giugno 2024 opposizione ai dati clinici pregressi del FSE</a> proviene da <a href="https://www.actainfo.it">Actainfo</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Email dei dipendenti: Trattamento e Conservazione Metadati</title>
		<link>https://www.actainfo.it/news/email-dei-dipendenti-trattamento-e-conservazione-metadati-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guido Sala]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Feb 2024 17:59:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[actanews]]></category>
		<category><![CDATA[conservazione]]></category>
		<category><![CDATA[DPO]]></category>
		<category><![CDATA[Garante della Privacy]]></category>
		<category><![CDATA[Privacy]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.actainfo.it/?p=9605</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’utilizzo della posta elettronica da parte dei dipendenti costituisce lo strumento di lavoro principe negli uffici. Dall’utilizzo della email deriva, però, anche il trattamento dei dati dei lavoratori raccolti attraverso i metadati – che nrmalmente sono: giorno, ora, mittente, destinatario, oggetto e dimensione dell’email – dai quali il datore di lavoro può esercitare un controllo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.actainfo.it/news/email-dei-dipendenti-trattamento-e-conservazione-metadati-2/">Email dei dipendenti: Trattamento e Conservazione Metadati</a> proviene da <a href="https://www.actainfo.it">Actainfo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L’utilizzo della posta elettronica da parte dei dipendenti costituisce lo strumento di lavoro principe negli uffici. Dall’utilizzo della email deriva, però, anche il trattamento dei dati dei lavoratori raccolti attraverso i metadati – che nrmalmente sono: giorno, ora, mittente, destinatario, oggetto e dimensione dell’email – dai quali il datore di lavoro può esercitare un controllo a distanza del lavoratore.</p>



<p>È per questo motivo che il Garante della protezione dei dati personali, nella&nbsp;<strong>Newsletter n. 517 del 6 febbraio 2024</strong>&nbsp;ha ricordato il&nbsp;<strong>provvedimento n. 642 del 21 dicembre 2023</strong>&nbsp;nel quale si stabilisce che la&nbsp;<strong>conservazione dei metadati</strong>&nbsp;non può essere superiore a&nbsp;<strong>7 giorni</strong>, estensibili a&nbsp;<strong>ulteriori 48 ore</strong>&nbsp;in presenza di documentate esigenze che giustifichino tale prolungamento.<br>Il Garante, quindi, non si limita a regolamentare la raccolta dei metadati ma si occupa anche della conservazione, chiamando in causa, di fatto, anche il&nbsp;<strong>Responsabile della conservazione</strong>, soggetto apicale interno dell’organizzazione. La sua nomina è obbligatoria, secondo le disposizioni delle “<strong>Linee guida sulla formazione, gestione e conservazione dei documenti informatici</strong>” emanate da AGID, in vigore dal 2022.</p>



<p>Il Responsabile della conservazione, che, per la sua organizzazione di appartenenza, ha redatto obbligatoriamente il “<strong>Manuale di conservazione dei documenti informatici</strong>”, recante l’allegato sui&nbsp;<strong>metadati</strong>, ha tra i suoi compiti quello di occuparsi di tutti gli stati e le forniture di conservazione con autorità che gli viene conferita dalle citate linee guida AGID.<br>Il Responsabile della conservazione, infatti, ai sensi dell’<strong>art. 44 comma 1 quater del CAD</strong>&nbsp;– Dlgs. 82/2005 – “opera d’intesa con il Responsabile del trattamento dei dati personali, con il Responsabile della sicurezza e con il Responsabile dei sistemi informativi, può affidare, ai sensi dell’articolo 34, comma 1-bis, lettera b), la conservazione dei documenti informatici ad altri soggetti, pubblici o privati, che offrono idonee garanzie organizzative, e tecnologiche e di protezione dei dati personali.”</p>



<p>La visione d’insieme dei temi collegati alla potezione dei dati personali quali la conservazione, la sicurezza, i sistemi informativi, permette all’organizzazione di poter agire con ulteriore incisività anche nei confronti delle&nbsp;<em>big tech&nbsp;</em>che gestiscono i servizi cloud, per ottenere il risultato della conservazione temporalmente limitata dei metadati.<br>Il Responsabile della conservazione, deve, pertanto, essere necessariamente coinvolto e agire, di concerto con il Titolare del trattamento, il DPO, il CISO, il RSI, per attuare le disposizioni del Garante della privacy.</p>



<p>Nell’iter che porta all’ottenimento del risultato di limitazione della conservazione dei metadati, il Garante, nel documento di indirizzo del 21 dicembre 2023, ha individuato le iniziative da porre in essere dai datori di lavoro per prevenire trattamenti di dati personali non conformi alla normativa vigente:<br>•&nbsp;<strong>verificare&nbsp;</strong>con la dovuta diligenza che i programmi e servizi informatici di gestione della posta elettronica in uso ai dipendenti, specialmente nel caso in cui si tratti di prodotti di mercato forniti in modalità cloud o as-a-service, consentano al cliente (datore di lavoro) di modificare le impostazioni di base, impedendo la raccolta dei predetti metadati o limitando il periodo di conservazione degli stessi ad un limite massimo di 7 (sette) giorni, estensibile di ulteriori 48 ore.<br>• Diversamente, i datori di lavoro pubblici o privati, in qualità di titolari del trattamento, dovranno alternativamente, nel caso in cui i trattamenti di dati personali in questione si dovessero comunque rendere necessari per il perseguimento di esigenze organizzative o produttive,&nbsp;<strong>espletare le procedure di garanzia&nbsp;</strong>previste dalla disciplina di settore (art. 4 della l. 300/1970 – Statuto dei lavoratori) o cessare l’utilizzo di tali programmi e servizi informatici. Resta inteso che, nelle more dell’eventuale espletamento delle procedure di garanzia, i metadati non possono comunque essere utilizzati (cfr. art. 2-decies del Codice Dlgs. 196/2003).<br>• Deve essere assicurata la necessaria trasparenza nei confronti dei lavoratori, fornendo agli stessi una specifica&nbsp;<strong>informativa&nbsp;</strong>sul trattamento dei dati personali prima di dare inizio al trattamento.<br>• In ogni caso, con riferimento all’utilizzo di&nbsp;<strong>servizi basati sul cloud</strong>, si richiama quanto indicato nel report “<em>2022 Coordinated Enforcement Action Use of cloud-based services by the public sector</em>” pubblicato da EDPB che reca indicazioni sulle misure tecniche e organizzative necessarie ad assicurare il rispetto del GDPR in tale contesto, garantendo, in particolare, che i fornitori dei servizi cloud trattino i dati personali solo per conto dei rispettivi titolari e sulla base delle istruzioni da questi ricevute.<br><br>Si apre , quindi, una procedura da iniziare nel modo corretto e da concludere nei tempi più brevi con il contributo di tutti i soggetti cui vengono attribuiti compiti e poteri dalle norme vigenti.</p>
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		<title>Ok alla tecnologia REST per l’interoperabilità tra i protocolli delle PA</title>
		<link>https://www.actainfo.it/news/ok-alla-tecnologia-rest/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Igino Addari]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Apr 2023 07:23:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[actanews]]></category>
		<category><![CDATA[agid]]></category>
		<category><![CDATA[AMMINISTRAZIONE DIGITALE]]></category>
		<category><![CDATA[Archiviazione]]></category>
		<category><![CDATA[conservazione]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione Digitale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Annuncio importante di AgID con positive fondamentali conseguenze per l’attuazione della interoperabilità dei dati digitali che rappresenta un asse portante del Piano Triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione.Agid procederà, infatti, ad aggiornare l’allegato 6 delle “Linee Guida sulla formazione, gestione e conservazione dei documenti informatici”, in vigore da gennaio 2022, che definisce le modalità tecniche di comunicazione tra [&#8230;]</p>
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<p>Annuncio importante di AgID con positive fondamentali conseguenze per l’attuazione della interoperabilità dei dati digitali che rappresenta un asse portante del <strong>Piano Triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione</strong>.<br>Agid procederà, infatti, ad aggiornare l’<strong>allegato 6</strong> delle <strong>“Linee Guida sulla formazione, gestione e conservazione dei documenti informatici</strong>”, in vigore da gennaio 2022, che definisce le modalità tecniche di comunicazione tra i sistemi di protocollo delle Pubbliche Amministrazioni.</p>



<p>Si avvia, quindi, il processo di definizione delle interfacce applicative in tecnologia REST che permetterà alle P.A. di far dialogare tra loro, in maniera diretta, i propri <strong>sistemi di protocollo informatico</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Le API REST</h3>



<p>REST è l’acronimo di Representational State Transfer (trasferimento di stato rappresentativo) ed è una popolare API per i servizi web. Le <strong>API REST </strong>funzionano con il <strong>protocollo HTTP</strong> e utilizzano formati di dati <strong>JSON</strong> per aumentare la compatibilità con i browser.<br>Le API REST scambiano dati in un ambiente client-server in cui il client invia una richiesta e REST permette al server di caricare i dati.</p>



<p>Si stabilisce, dunque, un collegamento normativo fondamentale che, attraverso il coinvolgimento del <strong>Responsabile della Transizione Digitale</strong> (RTD) e il <strong>Responsabile della Conservazione</strong> (RDC), figure apicali interne della P.A., potrà dare risposte positive alle richieste di collegamento informatico diretto ai sistemi di protocollo informatico per l’attuazione dell’interoperabilità.<br>Altro fattore che sicuramente inciderà positivamnte sull’attuazione dell’interoperabilità e del rilascio delle API REST sarà l’assoggettamento all’art. 18 bis del Codice dell’Amministrazione Digitale che prevede sanzioni fino a 100.000 Euro in caso di mancata applicazione delle disposizioni di AGID.</p>



<p>L’Agenzia per l’Italia Digitale aggiornerà nelle prossime settimane l’Allegato 6 – “Comunicazione tra AOO di Documenti Amministrativi Protocollati” delle Linee Guida sulla formazione, gestione e conservazione dei documenti informatici, raccogliendo i commenti delle Pubbliche Amministrazioni e degli operatori di mercato interessati e rilasciando le&nbsp;<em>interface description language</em>&nbsp;nel rispetto della specifica OpenAPI 3.0.</p>



<p>Considerata l’adozione nel 2022 da parte di AgID del&nbsp;<a href="https://www.agid.gov.it/it/infrastrutture/sistema-pubblico-connettivita/il-nuovo-modello-interoperabilita">Modello di interoperabilità delle Pubbliche Amministrazioni (ModI)</a>&nbsp;e l’incremento dell’utilizzo della tecnologia REST da parte delle PA per far interagire i propri sistemi informatici, AgID procederà con l’aggiornamento dell’Allegato 6, prevedendo la definizione delle interfacce applicative in tecnologia REST.</p>



<p><em>Fonte AGID</em></p>
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		<title>Pratiche PNRR: obbligo di archiviazione e conservazione dei documenti.</title>
		<link>https://www.actainfo.it/news/archiviazione-e-conservazione-dei-documenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Igino Addari]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2023 18:47:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[actanews]]></category>
		<category><![CDATA[Actakeep]]></category>
		<category><![CDATA[conservazione]]></category>
		<category><![CDATA[PNRR]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come previsto dalle linee guida del Dipartimento per la trasformazione digitale, il Soggetto attuatore deve garantire l&#8217;archiviazione e conservazione dei documenti progettuali relativi a tutti gli avvisi Lump Sum del PNRR sulla trasformazione digitale (1.2 &#8211; 1.3 &#8211; 1.4) per assicurare la completa tracciabilità delle operazioni nel rispetto di quanto previsto all’art. 9 comma 4 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Come previsto dalle linee guida del Dipartimento per la trasformazione digitale,<strong> il Soggetto attuatore deve garantire l&#8217;archiviazione e conservazione dei documenti progettual</strong>i relativi a tutti gli avvisi Lump Sum del PNRR sulla trasformazione digitale (1.2 &#8211; 1.3 &#8211; 1.4) per assicurare la completa tracciabilità delle operazioni nel rispetto di quanto previsto all’art. 9 comma 4 del decreto-legge n. 77 del 31 maggio 2021. In tal senso, è tenuto a conservare, <strong>anche mediante fascicolo informatico</strong>, la documentazione ed i dati relativi a ciascuna operazione, necessari per la sorveglianza, la valutazione, la gestione finanziaria, la verifica e l’audit, secondo la disciplina UE e nazionale applicabile.<br><br>I documenti devono essere correttamente conservati, nel rispetto delle  <strong>“Linee guida sulla formazione, gestione e conservazione dei documenti informatici” Determinazione AGID n. 407/2020, in vigore dal 01 gennaio 2022, </strong>che hanno abrogato i precedenti DPCM 3 dicembre 2013 e aggiornato le attuali regole tecniche in base all’art. 71 del Codice dell’amministrazione digitale – CAD – <strong>Dlgs. n. 82 del 2005</strong>.</p>



<p>I documenti del PNRR possono essere conservati in una delle seguenti forme: i) originali; ii) copie autenticate; iii) copie su supporti per dati comunemente accettati, comprese le versioni elettroniche di documenti originali (nel caso di documenti conservati su supporto elettronico deve essere possibile, in caso di audit, verificarne la corrispondenza ai documenti originali); iv) documenti esistenti esclusivamente in versione elettronica.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>L’archiviazione e conservazione dei documenti utilizzati per l&#8217;attuazione del PNRR ha per oggetto tutta la documentazione di carattere amministrativo e contabile relativa al progetto, alle procedure di affidamento e selezione dei fornitore e alla realizzazione fisica, nonché tutta la documentazione tecnica oltre alle evidenze dei vari output previsti che dimostrano il raggiungimento del risultato.</strong> </h4>



<p>Nello specifico, a titolo esemplificativo e non esaustivo:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la documentazione per la partecipazione all’Avviso di riferimento;</li>



<li>contratti con i fornitori terzi e documentazione correlata;</li>



<li>eventuali certificazioni o attestazioni DNSH;</li>



<li>certificati di regolare esecuzione del RUP;</li>



<li>documentazione di fine progetto.</li>
</ul>



<p>E’ importante ricordare che, come previsto negli Avvisi, occorre conservare la documentazione per facilitare le verifiche del Dipartimento, dell’Unità di Audit, della Commissione europea e di altri organismi<br>autorizzati, che verranno effettuate anche attraverso controlli in loco presso i SA, fino a cinque anni a<br>decorrere dal 31 dicembre dell’anno in cui è effettuato il rimborso da parte del Dipartimento.<br>Come indicato nel par.12. si ricorda anche che al fine di non incorrere nella perdita di fondi, lo Stato<br>Membro deve rispettare il mantenimento dei traguardi e degli obiettivi conseguiti secondo quanto<br>stabilito dall’art. 24 comma 3 del Regolamento (UE) 2021/241.</p>



<p>Per l&#8217;archiviazione e conservazione dei documenti informatici a norma si può utilizzare <strong><a href="http://actainfo.it/conservazione-sostitutiva/">ActaKeep</a>, </strong> un applicativo<strong> CLOUD SAAS</strong> realizzato da Actainfo per la <strong>gestione e conservazione dei documenti informatici</strong>, qualificato al <strong>Marketplace <a href="https://catalogocloud.agid.gov.it/service/2337" target="_blank" rel="noreferrer noopener">di AGID</a> e <a href="https://catalogocloud.acn.gov.it/service/2337" target="_blank" rel="noreferrer noopener">di ACN</a></strong>. E&#8217; conforme alle previsioni del <strong>Piano triennale informatico</strong> per la fornitura alle <strong>Pubbliche Amministrazioni</strong> che devono acquisire <strong>esclusivamente</strong> servizi IaaS, PaaS e SaaS <strong>qualificati da AgID e da ACN</strong> e pubblicati nel Cloud Marketplace, come previsto dalle Circolari AgID n. 2 (Servizi IaaS/PaaS) e n. 3 (Servizi SaaS) del 9 aprile 2018.</p>



<p></p>



<p>Fonte: <em>Linee guida Avvisi LUMP SUM</em> &#8211; <em>Dipartimento Trasformazione Digitale</em></p>
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