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	<title>Actainfo</title>
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	<description>Soluzioni informatiche ICT. Applicativi web cloud saas per la Pubblica Amministrazione, Imprese e Professionisti. Privacy GDPR, E-Learning</description>
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	<title>Actainfo</title>
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		<title>D.Lgs. 179/2026: Intelligenza Artificiale operativa in Italia</title>
		<link>https://www.actainfo.it/news/ai-decreto-179-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Igino Addari]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 08:15:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[actanews]]></category>
		<category><![CDATA[CYBER SECURITY]]></category>
		<category><![CDATA[INTELLIGENZA ARTIFICIALE]]></category>
		<category><![CDATA[Privacy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nuove regole per l&#8217;Intelligenza Artificiale: cosa cambia dal 23 ottobre 2026 Dal 23 ottobre 2026 entrerà in vigore il decreto legislativo 7 ottobre 2026, n. 179, un pilastro fondamentale per l&#8217;attuazione del Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act). Il testo, che conta 54 articoli, non si limita a recepire le norme europee e, come analizzeremo, definisce [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h4 class="wp-block-heading"><strong>Nuove regole per l&#8217;Intelligenza Artificiale: cosa cambia dal 23 ottobre 2026</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 23 ottobre 2026 entrerà in vigore il decreto legislativo 7 ottobre 2026, n. 179, un pilastro fondamentale per l&#8217;attuazione del Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act). <br>Il testo, che conta 54 articoli, non si limita a recepire le norme europee e, come analizzeremo, definisce con precisione le scadenze, chi vigila, quali sono le sanzioni e come l&#8217;Intelligenza Artificiale  impatterà concretamente sul mondo del lavoro, delle imprese, delle professioni, della pubblica amministrazione e della formazione.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Un calendario europeo a più velocità</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">È importante contestualizzare il nuovo decreto all&#8217;interno di un quadro temporale complesso. Il D.Lgs. 179/2026 si inserisce dopo il D.Lgs. 160/2026 (vigente dal 30 settembre), dedicato all&#8217;uso dell&#8217;IA nelle attività di polizia e alle responsabilità civili e penali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il quadro è influenzato anche dal &#8220;Digital Omnibus&#8221; (Regolamento UE 2026/1744), in vigore dal 27 luglio 2026. Quest&#8217;ultimo ha spostato alcune scadenze critiche: gli obblighi per i sistemi ad alto rischio dell&#8217;Allegato III sono rimandati al 2 dicembre 2027, mentre la scadenza per le sandbox è fissata al 2 agosto 2027. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Le autorità italiane sono, quindi, operative prima che tutti gli obblighi europei siano pienamente applicabili, offrendo alle imprese una finestra temporale preziosa per la preparazione.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Governance e vigilanza: chi controlla l&#8217;Intelligenza Artificiale</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Il decreto stabilisce una governance a due poli. AgID agirà come autorità di notifica, occupandosi di valutare, designare e monitorare gli organismi di valutazione della conformità. <br>ACN (Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale) sarà invece l&#8217;autorità generale di vigilanza del mercato e il punto di contatto unico con le istituzioni europee.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le competenze settoriali rimangono affidate alle autorità esistenti: Banca d&#8217;Italia, CONSOB e IVASS vigileranno sui sistemi ad alto rischio nei rispettivi ambiti (bancario, creditizio, investimenti e assicurazioni). <br>Il Garante per la protezione dei dati personali interverrà specificamente per i sistemi ad alto rischio impiegati in ambiti sensibili come la gestione delle frontiere, l&#8217;amministrazione della giustizia e i processi democratici.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Il regime sanzionatorio</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Le sanzioni amministrative pecuniarie sono articolate in quattro fasce, basate sul fatturato mondiale annuo dell&#8217;esercizio precedente:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Fascia 1:</strong> Violazione delle pratiche di IA vietate (art. 5 AI Act) – Massimo 35 milioni di euro o 7%.</li>



<li><strong>Fascia 2:</strong> Obblighi di fornitori, importatori, distributori e deployer – Massimo 15 milioni di euro o 3%.</li>



<li><strong>Fascia 3:</strong> Informazioni inesatte, incomplete o fuorvianti alle autorità – Massimo 7,5 milioni di euro o 1%.</li>



<li><strong>Fascia 4:</strong> Valutazione d&#8217;impatto sui diritti fondamentali e diritto alla spiegazione – Massimo 1 milione di euro o 0,5%.<br></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Per le PMI e le start-up innovative si applicherà l&#8217;importo o la percentuale più basso. Le autorità potranno inoltre adottare misure graduate, come la diffida o la dichiarazione pubblica dell&#8217;infrazione, prima di procedere alla sanzione pecuniaria.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Lavoro e responsabilità: il primato dell&#8217;uomo</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle novità più rilevanti riguarda l&#8217;art. 41, che impone un limite netto all&#8217;automazione nelle decisioni critiche. <br>Le decisioni finali su assunzioni, modifiche o risoluzioni del rapporto di lavoro, provvedimenti disciplinari e valutazioni delle prestazioni non possono essere adottate unicamente tramite sistemi automatizzati. <br>È necessaria la decisione di una persona fisica che eserciti un potere effettivo e autonomo; la semplice &#8220;ratifica&#8221; umana non è sufficiente. In caso di violazione, il licenziamento sarà nullo. <br>Per quanto riguarda la fase di selezione, pur non essendo richiesta la decisione umana finale, il datore di lavoro deve garantire l&#8217;informativa e la possibilità per il lavoratore di richiedere una spiegazione comprensibile sull&#8217;incidenza dell&#8217;IA e sui parametri considerati.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Sicurezza sul lavoro, formazione e segreti commerciali</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Il decreto rafforza la sicurezza sul lavoro (art. 42), richiedendo che i sistemi di IA che incidono sui ritmi e modalità della prestazione siano inclusi nella valutazione dei rischi del D.Lgs. 81/2008.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul fronte della formazione, l&#8217;art. 47 impone agli ordini professionali di includere nei programmi formativi il funzionamento, i limiti e il quadro giuridico dell&#8217;IA. <br>Parallelamente, l&#8217;art. 52 tutela i dati di addestramento e gli algoritmi come segreti commerciali, a patto che siano protetti da misure tecniche e organizzative ragionevoli.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Scadenze e azioni immediate</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Le imprese e le pubbliche amministrazioni devono muoversi subito. Ecco le tappe principali:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; <strong>23 ottobre 2026:</strong> Entrata in vigore del decreto (sanzioni, regole sul lavoro, segreti commerciali).<br>&#8211; <strong>21 gennaio 2027:</strong> DPCM sui costi di vigilanza e linee guida per i docenti.<br>&#8211; <strong>23 aprile 2027:</strong> Adeguamento dei regolamenti formativi degli ordini e quote ECM.<br>&#8211; <strong>23 ottobre 2027:</strong> Decreti sui parametri dell&#8217;equo compenso.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Cosa fare subito:</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">1. Censire i sistemi di IA in uso e classificarli per rischio.<br>2. Rivedere i processi HR per garantire l&#8217;intervento umano reale nelle decisioni finali.<br>3. Aggiornare le informative e predisporre le procedure di spiegazione.<br>4. Aggiornare il DVR e programmare la formazione dei lavoratori.<br>5. Conservare log e documentazione tecnica per la difesa in giudizio.<br>6. Proteggere il know-how con misure tecniche e NDA.<br>7. Per la PA: inserire i requisiti di conformità all&#8217;AI Act nei capitolati di gara.<br><br><br><a href="https://www.actainfo.it/">Actainfo</a> segue l’evoluzione normativa e tecnologica legata all’intelligenza artificiale, alla digitalizzazione e alla sicurezza dei processi informativi, supportando enti e imprese nell’adozione di soluzioni digitali conformi, sostenibili e orientate al futuro.<br><br>Per ulteriori informazioni visita: <a href="https://www.actainfo.it/ai-servizi-intelligenza-artificiale/" target="_blank" rel="noopener">https://www.actainfo.it/ai-servizi-intelligenza-artificiale/</a></p>



<div class="wp-block-group is-nowrap is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-7387b849 wp-block-group-is-layout-flex">
<p class="wp-block-paragraph">Elaborato da intelligenza artificiale <strong>ActyAI</strong><br>https://www.actyai.it/<br>supervisionato da Redazione Actainfo</p>
</div>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img decoding="async" width="120" height="94" src="https://www.actainfo.it/wp-content/uploads/2026/10/ActyAI_120x94.png" alt="" class="wp-image-16400" style="aspect-ratio:1.2766330556773344;width:98px;height:auto"/></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>Scade 31 dicembre 2026 &#8211; Dataset Open Data &#8211; Piano ICT</title>
		<link>https://www.actainfo.it/news/open-data-piano-ict/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guido Sala]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 09:22:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[actanews]]></category>
		<category><![CDATA[dati.gov]]></category>
		<category><![CDATA[opendata]]></category>
		<category><![CDATA[Piano Triennale Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[PNRR]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come riportato tra gli adempimenti di AGID sul Piano Triennale Informatica 2024-26, scade il 31 Dicembre 2026 la pubblicazione degli Open data. L&#8217;obbligo riguarda &#8211; Ogni Comune con popolazione tra 10.000 e 100.000 abitanti, ogni Unione di Comuni o altri tipi di consorzi e associazioni, &#8211; ogni Comunità Montana o isolana (non ancora presente nel [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Come riportato tra gli adempimenti di <strong>AGID</strong> sul <strong>Piano Triennale Informatica 2024-26</strong>, <strong>scade il 31</strong> <strong>Dicembre 2026 </strong>la pubblicazione degli <strong>Open data</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;obbligo riguarda</h2>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; Ogni Comune con popolazione tra 10.000 e 100.000 abitanti, ogni Unione di Comuni o altri tipi di consorzi e associazioni, <br>&#8211; ogni Comunità Montana o isolana (non ancora presente nel 2024 nel catalogo dati.gov.it) pubblica e documenta nel catalogo almeno 10 dataset &#8211; CAP5.PA.16</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli Enti che l&#8217;anno scorso hanno rispettato l&#8217;obbligo di pubblicare almeno 5 dataset, dovranno ora aggiungerne almeno altri 5.<br>Chi non si è ancora regolarizzato è chiamato a provvedere al più presto per non incorrere in sanzioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rispetto allo scorso anno la platea si è allargata anche ai <strong>Comuni con popolazione tra 5.000 e 10.000 abitanti </strong>(non ancora presenti nel 2024 nel catalogo dati.gov.it). Questi devono pubblicare e documentare nel catalogo <strong>almeno 3 dataset </strong>&#8211; CAP5.PA.15 sempre <strong>entro il 31 dicembre 2026.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, ogni Comune con popolazione tra 100.001 e 250.000 abitanti, ogni Provincia e Città metropolitana (non ancora presenti nel 2024 nel catalogo dati.gov.it) pubblicano e documentano nel catalogo <strong>almeno 15 <em>dataset</em></strong> . <br>Ogni Comune con popolazione &gt; 250.000 abitanti, ogni Regione ed ogni altro ente territoriale regionale, ogni Università, Ente e centro di ricerca (non ancora presenti nel 2024 nel catalogo dati.gov.it) pubblicano e documentano nel catalogo almeno 30 <em>dataset</em></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Catalogo Nazionale degli Open data</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’Ente dovrà <strong>federarsi sul portale dati.gov.it</strong> e alimentare il catalogo nazionale degli Open data seguendo le istruzioni riportate al seguente link:&nbsp;<a href="https://www.actainfo.it/?nltr=NTI7ODI7aHR0cHM6Ly93d3cuZGF0aS5nb3YuaXQvQ29tZS1hbGltZW50YXJlLWlsLUNhdGFsb2dvLW5hemlvbmFsZTs7ZWE4YTQxNDNhZDZlM2IwZGYxYmM4NmU1NGZiYjFmN2I%3D">https://www.dati.gov.it/Come-alimentare-il-Catalogo-nazionale</a><br>Una delle possibilità previste per l’Ente è quella di avere un <strong>proprio portale Open Data</strong> che comunichi con il catalogo dei dataset. <br>Per assolvere all’adempimento,&nbsp;Actainfo ha realizzato l’applicativo Cloud Saas – software as a service – “<strong>OPENDATAENTE</strong>”, qualificato&nbsp;<strong>ACN</strong>&nbsp;con&nbsp;<strong><a href="https://www.acn.gov.it/portale/w/sa-5127" target="_blank" rel="noreferrer noopener">scheda sa-3373</a></strong>, certificato&nbsp;<strong><a href="https://www.actainfo.it/?nltr=NTI7ODI7aHR0cHM6Ly9jbG91ZHNlY3VyaXR5YWxsaWFuY2Uub3JnL3N0YXIvcmVnaXN0cnkvYWN0YWluZm8tZGktYWRkYXJpLWlnaW5vLXMtYS1zL3NlcnZpY2VzL29wZW5kYXRhZW50ZTs7MGI3MGJhNjE3ZDQzNzAwYmE4MDI3YjZkMzViYzc0MmI%3D" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cloud sicuro CSA Star</a></strong>,&nbsp;che&nbsp;permette la COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE WEB E OPEN DATA.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="593" src="https://www.actainfo.it/wp-content/uploads/2024/11/Screenshot-2024-11-13-093912-1-1024x593.png" alt="" class="wp-image-11779" style="width:700px;height:auto" srcset="https://www.actainfo.it/wp-content/uploads/2024/11/Screenshot-2024-11-13-093912-1-1024x593.png 1024w, https://www.actainfo.it/wp-content/uploads/2024/11/Screenshot-2024-11-13-093912-1-300x174.png 300w, https://www.actainfo.it/wp-content/uploads/2024/11/Screenshot-2024-11-13-093912-1-768x445.png 768w, https://www.actainfo.it/wp-content/uploads/2024/11/Screenshot-2024-11-13-093912-1.png 1472w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading">Certificazioni e qualifiche software OPENDATAENTE</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il software<strong>&nbsp;OPENDATAENTE</strong>&nbsp;è conforme alle caratteristiche previste dalla&nbsp;<strong>Misura 1.2 del PNRR</strong>&nbsp;per l’aggiornamento in sicurezza di applicazioni in Cloud.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’applicativo&nbsp;<strong>“OPENDATAENTE</strong>” e i servizi connessi per la sua gestione, resi da Actainfo, sono conformi alle “<strong>Linee Guida</strong>&nbsp;recanti regole tecniche per l’apertura dei dati e il riutilizzo dell’informazione del settore pubblico” adottate da&nbsp;<strong>AGID</strong>&nbsp;con&nbsp;<strong>Determinazione n. 183 del 3 agosto 2023</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ulteriori informazioni dell’applicativo <strong>OpenDataEnte</strong> sono riportate nella pagina:&nbsp;<a href="https://www.actainfo.it/?nltr=NTI7ODI7aHR0cHM6Ly9vcGVuZGF0YWVudGUuaXQvOztmMWUwYWE0YzI2NzVmMjczNWE2NGNhZTYzYzUwODJiZA%3D%3D">https://opendataente.it/</a>&nbsp;o nella pagina dedicata sul sito di Actainfo:&nbsp;<a href="https://www.actainfo.it/?nltr=NTI7ODI7aHR0cHM6Ly93d3cuYWN0YWluZm8uaXQvb3Blbi1kYXRhLWVudGUvOzs4NTBjZjFiNjliNzc3NjViNzljYzNlYzM1YTkyMDVhNA%3D%3D">https://www.actainfo.it/open-data-ente/</a>&nbsp;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>OpenDataEnte</strong>&nbsp;è già attivo&nbsp;nei&nbsp;seguenti Enti:<br>Comune di Tortoreto (TE):&nbsp;<a href="https://www.actainfo.it/?nltr=NTI7ODI7aHR0cHM6Ly9kYXRpLmNvbXVuZS50b3J0b3JldG8udGUuaXQvOzthZmU2OTYzMGJhMDU5NjViNTA2NjEwYTZkYzE0ZTRjYg%3D%3D" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://dati.comune.tortoreto.te.it/</a> <br>Comune di Terme Vigliatore (ME):&nbsp;<a href="https://www.actainfo.it/?nltr=NTI7ODI7aHR0cHM6Ly9kYXRpLmNvbXVuZS50ZXJtZXZpZ2xpYXRvcmUubWUuaXQvOztiZGY1OTQ0ZTY1MDlkZTYwMGMzNDQwOThjMWFhZDllZg%3D%3D" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://dati.comune.termevigliatore.me.it/</a> <br>Comune di Cantalupo in Sabina (IS):&nbsp;<a href="https://www.actainfo.it/?nltr=NTI7ODI7aHR0cHM6Ly9kYXRpLmNvbXVuZS5jYW50YWx1cG9pbnNhYmluYS5yaS5pdC87OzkxYjAxZWRjNjcwYTdlZjllMzhiMTM2YjY5NDU0M2M4" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://dati.comune.cantalupoinsabina.ri.it/</a><br>Comune di Voghiera (FE):&nbsp;<a href="https://www.actainfo.it/?nltr=NTI7ODI7aHR0cHM6Ly9kYXRpLmNvbXVuZS52b2doaWVyYS5mZS5pdC87OzRlOTE3MDUyYzM0MTEwYjdjMjRjNTdmMjhmNmIwNDQ3" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://dati.comune.voghiera.fe.it/</a> <br>Comune di San Cesario di Lecce: <a href="https://dati.comune.sancesariodilecce.le.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://dati.comune.sancesariodilecce.le.it/</a><br>Comune di Lequile: <a href="https://dati.comune.lequile.le.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://dati.comune.lequile.le.it/</a> <br>Comune di Vallefiorita: <a href="https://dati.comune.vallefiorita.cz.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://dati.comune.vallefiorita.cz.it/</a><br>BIM Teramo: <a href="https://dati.bim-teramo.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://dati.bim-teramo.it/</a><br>Comune di Roseto degli Abruzzi: <a href="https://dati.comune.roseto.te.it/">https://dati.comune.roseto.te.it/</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">L’applicativo&nbsp;<strong>OpenDataEnte</strong>, permette di &nbsp;assolvere&nbsp;all’adempimento previsto dal Piano triennale ICT 2024-2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Opzionalmente, potrete richiedere il supporto di Actainfo per la realizzazione e pubblicazione dei <strong>dataset</strong> relativi ai file degli open data.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Formazione sugli Open Data</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Su <strong>Actafad.it</strong> , la piattaforma della <strong>formazione</strong> <strong>a distanza </strong>di Actainfo sono aperte le iscrizioni Al corso di formazione on line &#8220;Open Data PA&#8221; Aperto a tutti gli operatori della Pubblica Amministrazione.<br><a href="https://www.actafad.it/course/open-data-pa">https://www.actafad.it/course/open-data-pa</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Open data e pubblica amministrazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La diffusione di informazioni utilizzando formati aperti (open data) è in grado di aprire nuovi scenari e nuove opportunità in termini di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>accesso alle informazioni pubblicate per la pubblica amministrazione da parte di cittadini, imprese e professionisti;</li>



<li>apertura di nuove attività collegate alle informazioni pubblicate.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Gli open data consentono, infatti, la rielaborazione delle informazioni e il loro utilizzo per creare servizi innovativi.<br>Singoli cittadini e imprese possono, ad esempio, trasformare le banche dati della pubblica amministrazione in&nbsp;app&nbsp;per dispositivi mobili, immediate e facili da usare, come già avviene in numerosi casi sia all&#8217;estero che in Italia.<br><br>L&#8217;idea di base è quella di valorizzare i dati pubblici raccolti ed elaborati dalle pubbliche amministrazioni consentendone esplicitamente il riutilizzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per ulteriori informazioni sull’applicativo&nbsp;<strong>OpenDataEnte</strong>&nbsp;e sui servizi di&nbsp;<strong>supporto</strong>&nbsp;connessi contattateci all’indirizzo mail&nbsp;<a href="mailto:commerciale@actainfo.it">commerciale@actainfo.it</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Supply Chain: anello debole della cybersecurity è spesso un fornitore</title>
		<link>https://www.actainfo.it/news/dipendenze-digitali-minacce-cyber/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Igino Addari]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 17:10:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[actanews]]></category>
		<category><![CDATA[Cybersecurity]]></category>
		<category><![CDATA[Privacy]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.actainfo.it/?p=16229</guid>

					<description><![CDATA[<p>La sicurezza digitale non è più un affare solo interno: il report ENISA e Federprivacy mettono in guardia sulle vulnerabilità della catena di fornitura L’ultimo report di ENISA (European Union Agency for Cybersecurity) e l’analisi di Federprivacy convergono su un punto cruciale: nell’era della digitalizzazione, la sicurezza di un’organizzazione non dipende più solo dalle proprie [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading"><strong>La sicurezza digitale non è più un affare solo interno: il report ENISA e Federprivacy mettono in guardia sulle vulnerabilità della catena di fornitura</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">L’ultimo report di <strong>ENISA</strong> (European Union Agency for Cybersecurity) e l’analisi di <strong>Federprivacy</strong> convergono su un punto cruciale: nell’era della digitalizzazione, la sicurezza di un’organizzazione non dipende più solo dalle proprie difese, ma anche da quelle dei fornitori con cui collabora. Un singolo anello debole nella catena di fornitura può compromettere interi ecosistemi, con ripercussioni che vanno ben oltre i confini aziendali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il documento di ENISA, intitolato <em>&#8220;Exploring the evolution of the cyber threat landscape: How dependencies weaken our digital resilience&#8221;</em>, evidenzia come la crescente interconnessione tra sistemi, servizi cloud e partner esterni stia ampliando in modo esponenziale la superficie di attacco. <br>Un fenomeno che non riguarda solo la tenuta delle infrastrutture IT, ma anche la compliance normativa e la protezione dei dati personali.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Il quadro delle minacce: ransomware, geopolitica e attacchi alla Pubblica Amministrazione</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo l’analisi di ENISA, i rischi cyber più pressanti nel 2024 si concentrano su tre fronti principali:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; <strong>Ransomware</strong>: continua a essere la minaccia con il maggiore impatto operativo ed economico a breve termine. Gli attacchi si fanno sempre più sofisticati, con richieste di riscatto in aumento e tempi di fermo prolungati.<br>&#8211; <strong>Tensioni geopolitiche</strong>: gruppi hacktivist e attacchi DDoS (Distributed Denial of Service) prendono di mira servizi essenziali, sfruttando le instabilità internazionali per destabilizzare infrastrutture critiche.<br>&#8211; <strong>Pubblica Amministrazione nel mirino</strong>: il settore pubblico rimane uno dei target preferiti dagli attaccanti, spesso utilizzato come trampolino per accedere a reti più ampie e a dati sensibili.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><br><strong>Effetto domino: la sicurezza della catena di fornitura è la nuova frontiera della cybersecurity</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Il vero cambio di paradigma, secondo il report, è rappresentato dalla <strong>Supply Chain Cybersecurity</strong>. <br>Anche le organizzazioni con elevati standard interni di sicurezza possono essere vulnerabili se un fornitore di servizi cloud, un software integrato o un partner esterno subisce una violazione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Un singolo incidente può propagarsi a cascata, coinvolgendo decine di aziende e enti pubblici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo fenomeno non è più un’ipotesi remota: basti pensare a casi recenti in cui una vulnerabilità in un software di terze parti ha portato a violazioni di dati su larga scala, con conseguenti sanzioni per mancata compliance al GDPR.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Privacy e compliance: il ruolo della Data Governance</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">La sicurezza informatica e la protezione dei dati personali sono ormai indissolubilmente legate. Il report sottolinea come la normativa europea imponga alle organizzazioni di adottare un approccio proattivo:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; <strong>Gestione dei Responsabili del Trattamento (Art. 28 GDPR)</strong>: la scelta dei fornitori non può limitarsi a verifiche formali. È fondamentale valutare la resilienza cibernetica dei soggetti terzi che trattano dati per conto del titolare.<br>&#8211; <strong>Obbligo di notifica delle violazioni (Data Breach)</strong>: una vulnerabilità nella catena di fornitura aumenta il rischio di violazioni di dati personali, rendendo ancora più stringenti i tempi di risposta per le notifiche al Garante e agli interessati.<br>&#8211; <strong>Sinergia con la Direttiva NIS2 e la normativa UE</strong>: i nuovi quadri regolatori richiedono una gestione attiva del rischio di terze parti (Third-Party Risk Management), integrando i requisiti di sicurezza con i principi della <em>Privacy by Design</em> e <em>by Default</em>.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Le azioni strategiche per mitigare i rischi</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Per affrontare queste sfide, le organizzazioni devono adottare un approccio basato sulla prevenzione e sulla gestione attiva dei rischi. Ecco le raccomandazioni chiave:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; <strong>Mappatura completa degli asset e delle terze parti</strong>: catalogare tutti i software, i servizi cloud e le integrazioni API in uso per identificare eventuali punti deboli.<br>&#8211; <strong>Audit e Continuous Monitoring dei fornitori</strong>: introdurre clausole contrattuali di sicurezza stringenti e verificare periodicamente lo stato di postura informatica dei terzi.<br>&#8211; <strong>Piani di Incident Response integrati</strong>: testare scenari di ripristino (Business Continuity) ipotizzando il blocco o la compromissione di un fornitore critico.<br>&#8211; <strong>Formazione continua e cultura della sicurezza</strong>: mantenere elevata l’attenzione sulle tecniche di ingegneria sociale e phishing, tra le principali cause di compromissione delle credenziali aziendali.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Conclusioni: la sicurezza è un impegno collettivo</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per aiutare aziende e Pubbliche Amministrazioni a proteggersi dai rischi informatici legati alla catena di fornitura e dalle minacce cyber più diffuse (come il ransomware), <strong>ActaInfo</strong> propone diversi percorsi formativi pratici ed essenziali sulla piattaforma <strong><a href="https://www.actafad.it">Actafad</a></strong>.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Vuoi saperne di più?</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Per ulteriori informazioni contatta il team di Actainfo al seguente link: <a href="https://www.actainfo.it/contatti/">https://www.actainfo.it/contatti</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Fonte: Federprivacy, Enisa</p>



<p class="wp-block-paragraph">Elaborato da intelligenza artificiale <strong>ActyAI</strong><br><a href="https://www.actyai.it/">https://www.actyai.it/</a><br>supervisionato da Redazione Actainfo</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img decoding="async" width="120" height="94" src="https://www.actainfo.it/wp-content/uploads/2026/09/ActyAI_120x94-1.png" alt="" class="wp-image-16230" style="aspect-ratio:1.2766806303610612;width:97px;height:auto"/></figure>
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		<title>Actainfo con Bitdefender e Aruba per una cybersecurity sovrana Europea</title>
		<link>https://www.actainfo.it/news/bitdefender-aruba-actainfo-partner/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Actainfo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 16:57:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[actanews]]></category>
		<category><![CDATA[Agevolazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Cybersecurity]]></category>
		<category><![CDATA[nis2]]></category>
		<category><![CDATA[sovranità europea]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Bitdefender, azienda europea leader nella cybersecurity, e Aruba S.p.A., uno dei principali operatori italiani nei servizi IT, cloud e data center, hanno annunciato una partnership strategica per ospitare la piattaforma di cybersecurity Bitdefender GravityZone sull’infrastruttura cloud di Aruba. L’accordo mira a offrire un modello di sicurezza dei dati completamente europeo, garantendo che tutte le informazioni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Bitdefender, <strong>azienda europea leader nella cybersecurity</strong>, e Aruba S.p.A., uno dei <strong>principali operatori italiani nei servizi IT, cloud e data center</strong>, hanno annunciato una partnership strategica per ospitare la piattaforma di cybersecurity <strong>Bitdefender GravityZone</strong> sull’infrastruttura cloud di Aruba. <br>L’accordo mira a offrire un <strong>modello di sicurezza dei dati completamente europeo</strong>, garantendo che tutte le informazioni dei clienti – inclusi dati di configurazione, incidenti di sicurezza e telemetria – rimangano entro i confini dell’Unione Europea.<br><br><strong>Actainfo</strong>, nell&#8217;ottica di valorizzazione delle organizzazioni europee e, nel rispetto senza condizionamenti, della normativa comunitaria, è da oltre 1 anno <strong>Partner</strong> commerciale di Bitdefender e di  Aruba per la prestazione di servizi di <strong>cybersecurity</strong>.<br><br>Per la <strong>governance</strong> dei servizi di cybersecurity, Actainfo fornisce ai propri clienti la piattaforma <strong>Actacyber</strong> applicando il <strong>Framework Nazionale </strong>per la Cybersecurity e la Data Protection.<br>Il framework è frutto della collaborazione tra il Centro di Ricerca <strong>CIS</strong> <strong>di Sapienza Università di Roma </strong>ed il Laboratorio Nazionale di Cybersecurity del <strong>CINI</strong>, con il supporto di <strong>ACN</strong> &#8211; Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Un’infrastruttura cloud sicura e conforme</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>GravityZone</strong> é una piattaforma unificata per la sicurezza aziendale, l’analisi dei rischi e la compliance. <br>L’infrastruttura cloud di Aruba ospita la piattaforma, ma Bitdefender mantiene il pieno controllo operativo, assicurando che tutti i dati siano crittografati e gestiti esclusivamente da Bitdefender.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>GravityZone </strong>offre funzionalità avanzate come la protezione degli endpoint (<strong>EPP</strong>), il rilevamento e risposta agli attacchi (<strong>EDR</strong>), il rilevamento e risposta estesi (<strong>XDR</strong>) e la sicurezza cloud-native. La piattaforma utilizza tecnologie di rilevamento basate sul contesto, integrate con i servizi di rilevamento e risposta gestiti (<strong>MDR</strong>) di Bitdefender.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Sicurezza sovrana per settori strategici</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">La partnership è rivolta alle aziende europee di qualsiasi dimensione e settore, con particolare attenzione a quelle che devono rispettare rigorosi requisiti di localizzazione e sovranità dei dati, come la pubblica amministrazione, i servizi finanziari, la sanità, l’istruzione, le infrastrutture critiche, l’energia e il manifatturiero. In questi ambiti, la conformità a normative come <strong>GDPR</strong>, <strong>NIS2</strong> e <strong>DORA</strong> è fondamentale per le attività aziendali.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Finanziamento MIMIT dei servizi </strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dal 20 ottobre 2027 </strong>i <strong>servizi <strong>Cybersecurity</strong> </strong>di Actainfo, partner di Bitdefender e Aruba, sono <strong>finanziabili al 50% </strong>con fondi MIMIT &#8211; <strong>Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong>.<br>Le domande sono finanziate fino a <strong>esaurimento dei fondi</strong>, pertanto, è importante <strong>preparare il progetto prima possibile</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con Actainfo, fornitore <strong>accreditato da MIMIT</strong> puoi scegliere un mix tra <strong>23 tipologie</strong> di <strong>servizi digitali</strong> finanziabili, come dalla seguente tabella di servizi pubblicata da MIMIT.</p>



<figure class="wp-block-image is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="652" src="https://www.actainfo.it/wp-content/uploads/2026/09/MIMIT-Actainfo-2026-09-11--1024x652.png" alt="" class="wp-image-16123" style="aspect-ratio:1.5705521472392638;width:1024px;height:auto" srcset="https://www.actainfo.it/wp-content/uploads/2026/09/MIMIT-Actainfo-2026-09-11--1024x652.png 1024w, https://www.actainfo.it/wp-content/uploads/2026/09/MIMIT-Actainfo-2026-09-11--300x191.png 300w, https://www.actainfo.it/wp-content/uploads/2026/09/MIMIT-Actainfo-2026-09-11--768x489.png 768w, https://www.actainfo.it/wp-content/uploads/2026/09/MIMIT-Actainfo-2026-09-11--1536x978.png 1536w, https://www.actainfo.it/wp-content/uploads/2026/09/MIMIT-Actainfo-2026-09-11--2048x1304.png 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><br> Per <strong>maggiori informazioni </strong>visita il link: <a href="https://www.actainfo.it/voucher-cloud-cybersecurity/">https://www.actainfo.it/voucher-cloud-cybersecurity/</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Fonte:</strong> Red Hot Cyber</p>



<p class="wp-block-paragraph">Elaborato da intelligenza artificiale <strong>ActyAI</strong><br><a href="https://www.actyai.it/" target="_blank" rel="noopener">https://www.actyai.it/</a><br>supervisionato da Redazione Actainfo</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="851" src="https://www.actainfo.it/wp-content/uploads/2026/10/ActyAiscritta-1024x851.png" alt="" class="wp-image-16280" style="aspect-ratio:1.2033142128744423;width:81px;height:auto" srcset="https://www.actainfo.it/wp-content/uploads/2026/10/ActyAiscritta-1024x851.png 1024w, https://www.actainfo.it/wp-content/uploads/2026/10/ActyAiscritta-300x249.png 300w, https://www.actainfo.it/wp-content/uploads/2026/10/ActyAiscritta-767x637.png 767w, https://www.actainfo.it/wp-content/uploads/2026/10/ActyAiscritta.png 1376w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<item>
		<title>Privacy e sicurezza dei dati: i sistemi biometrici di rilevazione presenze nel mirino di ACN e Garante Privacy</title>
		<link>https://www.actainfo.it/news/privacy-e-sicurezza-dei-dati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Igino Addari]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 11:04:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[actanews]]></category>
		<category><![CDATA[Cybersecurity]]></category>
		<category><![CDATA[Garante della Privacy]]></category>
		<category><![CDATA[Privacy]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.actainfo.it/?p=16222</guid>

					<description><![CDATA[<p>Allarme sicurezza dei dati e privacy: vulnerabilità nei software di tracciamento presenze e rischi dei dati biometrici L’adozione di soluzioni tecnologiche per il tracciamento delle presenze aziendali richiede oggi una valutazione attenta. Non ci si può limitare alla tutela dei dati personali ma la valutazione deve estendersi anche alla sicurezza delle infrastrutture di rete. L’allarme [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h4 class="wp-block-heading"><strong>Allarme sicurezza dei dati e privacy: vulnerabilità nei software di tracciamento presenze e rischi dei dati biometrici</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">L’adozione di soluzioni tecnologiche per il tracciamento delle presenze aziendali richiede oggi una valutazione attenta. <br>Non ci si può limitare alla tutela dei dati personali ma la valutazione deve estendersi anche alla sicurezza delle infrastrutture di rete.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>L’allarme dell’ACN: una vulnerabilità critica nei software di tracciamento</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Con l’alert di sicurezza AL01/260915/CSIRT-ITA, l’Agenzia per la <strong>Cybersicurezza</strong> Nazionale (ACN) ha segnalato una vulnerabilità di livello “alta” nella piattaforma software <em>TrxTimeATTENDANCE</em> di Trexom commercializzata da aziende leader.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Trattandosi di una vulnerabilità di tipo <em>OS Command Injection</em> (CWE-78), un utente malintenzionato potrebbe sfruttarla da remoto, per eseguire comandi arbitrari a livello di sistema con privilegi elevati, pregiudicando l&#8217;integrità della rete aziendale. <a href="https://www.acn.gov.it/portale/w/trexom-aggiornamenti-di-sicurezza">https://www.acn.gov.it/portale/w/trexom-aggiornamenti-di-sicurezza</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cosa fare:</strong><br>Gli amministratori, che utilizzano questo software, devono verificare tempestivamente la presenza di applicativi esposti e applicare le patch di aggiornamento rilasciate dal produttore. <br>ACN sottolinea che l’aggiornamento è l’unica misura efficace per mitigare il rischio di compromissione.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Il profilo normativo: il Garante Privacy e l’illegittimità dei dati biometrici</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Parallelamente all’allarme lanciato da ACN, il Garante per la Protezione dei Dati Personali ha recentemente sanzionato un ente che utilizzava un sistema di rilevazione presenze basato su badge e impronta digitale. <br>Con il Provvedimento del 27 marzo 2025, l’Autorità ha ribadito principi fondamentali che ogni organizzazione deve rispettare:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; <strong>mancanza di base giuridica</strong>: il trattamento dei dati biometrici è di regola vietato (Art. 9, par. 1, GDPR) ed è consentito solo in presenza di una espressa e specifica norma di legge autorizzatoria (Art. 9, par. 2, lett. B, GDPR), ad oggi assente per la rilevazione delle presenze dei dipendenti;<br>&nbsp;&#8211; <strong>orientamento del Garante</strong>: il Garante per la protezione dei dati personali ha più volte confermato l’illiceità del trattamento biometrico dei lavoratori per il controllo delle presenze, ribadendo che il difetto di base giuridica non può essere sanato né dal consenso dei dipendenti né dalla redazione di una DPIA.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Raccomandazioni per DPO, responsabili IT e datori di lavoro</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Alla luce di tali aspetti, tutte le organizzazioni sono invitate a intraprendere azioni immediate:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; <strong>audit degli strumenti in uso:</strong> verificare se nei sistemi di timbratura siano attive funzioni di riconoscimento biometrico e procedere alla loro disattivazione, oltre alla cancellazione dei dati memorizzati;<br>&#8211; <strong>patch management prioritario:</strong> applicare tempestivamente gli aggiornamenti forniti, per mitigare il rischio di esecuzione remota di codice;<br>&#8211; <strong>adozione di alternative sicure e conformi:</strong> sostituire i sistemi biometrici con soluzioni tradizionali e prive di criticità, come badge tradizionali, username e password con autenticazione 2FA, SPID o CIE.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un contesto in cui la sicurezza informatica e la privacy dei dati sono sempre più al centro dell’attenzione, la tempestività e la conformità alle normative rappresentano elementi imprescindibili per garantire la protezione sia delle infrastrutture che delle persone.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Vuoi saperne di più?</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Per ulteriori informazioni contatta il team di Actainfo al seguente link: <a href="https://www.actainfo.it/contatti/">https://www.actainfo.it/contatti</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Elaborato da intelligenza artificiale <strong>ActyAI</strong><br><a href="https://www.actyai.it/">https://www.actyai.it/</a><br>supervisionato da Redazione Actainfo</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="120" height="94" src="https://www.actainfo.it/wp-content/uploads/2026/09/ActyAI_120x94.png" alt="" class="wp-image-16226" style="aspect-ratio:1.2731182795698925;width:83px;height:auto"/></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>AI europea: intesa di 19 Paesi per la sovranità digitale</title>
		<link>https://www.actainfo.it/news/ai-europea-infrastruttura-19-paesi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Igino Addari]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2026 17:18:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[actanews]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[INTELLIGENZA ARTIFICIALE]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.actainfo.it/?p=16189</guid>

					<description><![CDATA[<p>19 Paesi UE lanciano il primo progetto comune su Intelligenza Artificiale Diciannove Stati membri dell’Unione europea, tra cui l’Italia, hanno avviato il primo Important Project of Common European Interest (IPCEI) dedicato all’intelligenza artificiale. Coordinato dalla Germania, il progetto mira a sviluppare servizi decentralizzati e accessibili su scala continentale, con un focus su tecnologie AI, gestione [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h4 class="wp-block-heading"><strong><strong>19 Paesi</strong> UE lanciano il primo progetto comune su Intelligenza Artificiale</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Diciannove Stati membri dell’Unione europea, tra cui l’Italia, hanno avviato il primo <em>Important Project of Common European Interest</em> (<strong>IPCEI</strong>) dedicato all’<strong>intelligenza artificiale</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Coordinato dalla Germania, il progetto mira a sviluppare servizi decentralizzati e accessibili su scala continentale, con un focus su <strong>tecnologie AI</strong>, gestione delle <strong>risorse computazionali </strong>e <strong>applicazioni industriali</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo è quello di accompagnare la ricerca fino alla prima applicazione commerciale delle soluzioni sviluppate con AI.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><br><strong>Dalla ricerca ai servizi per l’industria</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma punta a creare una nuova generazione di <strong>prodotti</strong> e <strong>servizi</strong> pronti per l’impiego industriale, frutto della <strong>collaborazione transnazionale</strong> tra aziende di diversi Stati. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le tecnologie chiave figurano <strong>modelli fondazionali</strong> per l’industria, <strong>framework per l’AI agentica</strong> e sistemi specializzati per comparti economici come <strong>manifattura</strong>, <strong>robotica</strong>, <strong>mobilità</strong>, <strong>energia</strong>, <strong>sanità</strong> e <strong>pubblica amministrazione</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ambizione è superare lo stato dell’arte attuale, trasformando ricerca e innovazione in applicazioni di mercato.<br></p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Una filiera che parte dall’infrastruttura</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Lo sviluppo dei modelli rappresenta solo una parte del progetto, che si basa sulla necessità di accesso a software, hardware, risorse di computing, servizi cloud e dati industriali affidabili. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Altre iniziative continentali sono quelle dedicate alle infrastrutture cloud di nuova generazione e ai semiconduttori, per creare una <strong>catena del valore</strong> che collega hardware, risorse computazionali e applicazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Sovranità digitale, la leva degli investimenti</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">La costruzione di questa filiera risponde all’obiettivo europeo di ridurre le <strong>dipendenze tecnologiche</strong>. Il manifesto richiama strategie come l’AI Continent Action Plan e la Data Union Strategy, inserendo il progetto nel percorso verso una maggiore <strong>sovranità digitale</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli IPCEI permettono agli Stati di sostenere <strong>progetti ad alto rischio</strong>, mobilitando capitali pubblici e privati lungo l’intera catena del valore e favorendo collaborazioni tra <strong>industria</strong> e <strong>deep tech</strong>.<br></p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Pre-notifica al via, primi progetti dal 2027</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">La fase di progettazione sta lasciando spazio all<strong>’iter comunitario</strong>. Undici dei 19 Stati partecipanti hanno annunciato l’avvio della <strong>pre-notifica a settembre 2026</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La Commissione europea dovrà verificare la conformità dei progetti ai criteri degli IPCEI. I progetti selezionati potranno partire dal <strong>primo trimestre del 2027</strong>, prima della conclusione dell’intero procedimento comunitario.<br><br>La prossima variabile da osservare sarà la <strong>composizione concreta dei progetti</strong>, che rivelerà quanto spazio sarà occupato da <strong>modelli e applicazioni</strong> rispetto alle <strong>infrastrutture</strong> necessarie a distribuirli. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il settore delle telecomunicazioni, sarà lì che si misurerà il passaggio dal potenziale indicato dal manifesto a <strong>investimenti e servizi effettivi</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Elaborato da intelligenza artificiale <strong>ActyAI</strong><br><a href="https://www.actyai.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.actyai.it/</a><br>supervisionato da Redazione Actainfo</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img decoding="async" src="https://www.actainfo.it/wp-content/uploads/2026/09/ActaAI.png" alt="" class="wp-image-16191" style="aspect-ratio:1.2732440113682502;width:94px;height:auto"/></figure>
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		<item>
		<title>Whistleacta, nuova versione per gestione e segnalazione di illeciti</title>
		<link>https://www.actainfo.it/news/whistleacta-software-whistleblowing/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Igino Addari]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2026 16:59:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[actanews]]></category>
		<category><![CDATA[Privacy]]></category>
		<category><![CDATA[segnalazione illeciti]]></category>
		<category><![CDATA[WHISTLEACTA]]></category>
		<category><![CDATA[Whistleblowing]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.actainfo.it/?p=16138</guid>

					<description><![CDATA[<p>Novità 2026: sicurezza avanzata e conformità rafforzataTra le principali innovazioni: &#8211; Cifratura asimmetrica: adozione di un’architettura zero-knowledge, con chiavi di crittografia detenute esclusivamente dal RPCT (per le PA) o dall’ODV (per le aziende private). &#8211; Canale orale nativo: strumento di registrazione vocale con alterazione e camuffamento della voce, in linea con l’art. 5 del D.Lgs. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Novità 2026: sicurezza avanzata e conformità rafforzata</strong><br>Tra le principali innovazioni:<br><br>&#8211; <strong>Cifratura asimmetrica</strong>: adozione di un’architettura zero-knowledge, con chiavi di crittografia detenute esclusivamente dal RPCT (per le PA) o dall’ODV (per le aziende private).<br><br>&#8211; <strong>Canale orale nativo</strong>: strumento di registrazione vocale con alterazione e camuffamento della voce, in linea con l’art. 5 del D.Lgs. 24/2023.<br><br>&#8211; <strong>Certificazione ISO/IEC 27001</strong>: per la sicurezza delle informazioni e un uptime della piattaforma pari o superiore al 99,9%.<br><br>&#8211; <strong>Infrastruttura cloud in UE</strong>: i dati risiedono esclusivamente su server europei.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sicurezza e protezione dei dati al primo posto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Gestire le segnalazioni di illeciti all’interno di un’organizzazione richiede strumenti affidabili, sicuri e pienamente conformi alla normativa vigente. <br>Per rispondere a questa esigenza, Actainfo ha sviluppato <strong>Whistleacta</strong>, una piattaforma cloud dedicata alla gestione del <strong>whistleblowing</strong>, pensata per enti pubblici e imprese che vogliono garantire la massima protezione dei dati e il rispetto delle leggi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Distribuita in modalità SaaS tramite un canone annuale, Whistleacta è un servizio <strong>qualificato</strong> dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) e inserito nel relativo catalogo <strong>marketplace</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La piattaforma si avvale dei server di Aruba, con i dati archiviati esclusivamente in Italia e nell’Unione Europea, così da evitare rischi legati al trasferimento extra-UE e garantire il pieno rispetto del GDPR. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie alla tecnologia <strong>zero-knowledge</strong>, le chiavi di crittografia rimangono accessibili solo ai soggetti autorizzati, come il <strong>RPCT</strong> &#8211; Responsabile della Prevenzione della Corruzione e Trsparenza &#8211; nelle Pubbliche Amministrazioni o <strong>ODV</strong> &#8211; Organismo di Vigilanza &#8211; nelle aziende private.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Conformità al D.Lgs. 24/2023 e alle Linee Guida ANAC</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Whistleacta risponde in modo puntuale a tutte le disposizioni del D.Lgs. 24/2023, alle Linee Guida ANAC e alle indicazioni del Garante della Privacy. Tra le sue principali caratteristiche:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; <strong>Gestione multicanale</strong>: consente l’invio di segnalazioni scritte e verbali, queste ultime dotate di un sistema integrato di alterazione della voce. La semplice posta elettronica o la PEC, infatti, non sono considerate idonee dall’ANAC.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; <strong>Anonimato e riservatezza</strong>: garantisce una netta separazione tra l’identità del segnalante e il contenuto della segnalazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; <strong>Tutela dalle sanzioni</strong>: un’implementazione corretta della piattaforma protegge l’ente o l’azienda da sanzioni ANAC, che possono arrivare fino a 50.000 euro.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Un servizio completo e aggiornato</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Scegliere Whistleacta significa accedere a un pacchetto “chiavi in mano” che include:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; Personalizzazione e configurazione iniziale del sistema.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; Aggiornamenti normativi costanti e manutenzione continua.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; Modulistica pronta all’uso per comunicazioni interne ed esterne.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; Formazione online per il personale tramite la piattaforma ACTAFAD.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Trasparenza e gestione dei dati</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">I costi del servizio sono modulati in base alla dimensione dell’organizzazione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per le Pubbliche Amministrazioni, Whistleacta è acquistabile direttamente tramite il MEPA. </p>



<p class="wp-block-paragraph">In caso di disattivazione, l’ente mantiene il pieno controllo dei propri dati: è possibile esportare l’intero archivio in formati standard (ZIP, Excel, CSV), mentre Actainfo provvederà alla cancellazione sicura dei dati dai propri server.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Vuoi saperne di più?</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Per ulteriori informazioni contatta il team di Actainfo al seguente link: <a href="https://www.actainfo.it/contatti/">https://www.actainfo.it/contatti</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Elaborato da intelligenza artificiale <strong>ActyAI</strong><br><a href="https://www.actyai.it/">https://www.actyai.it/</a><br>supervisionato da Redazione Actainfo</p>



<figure class="wp-block-image is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="387" height="304" src="https://www.actainfo.it/wp-content/uploads/2026/08/acty-Chatbot-AI-Actainfo.png" alt="ActyAI" class="wp-image-15600" style="width:92px;height:auto" srcset="https://www.actainfo.it/wp-content/uploads/2026/08/acty-Chatbot-AI-Actainfo.png 387w, https://www.actainfo.it/wp-content/uploads/2026/08/acty-Chatbot-AI-Actainfo-300x236.png 300w" sizes="(max-width: 387px) 100vw, 387px" /></figure>



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		<item>
		<title>Vademecum NIS: scadenze, adempimenti e soggetti coinvolti</title>
		<link>https://www.actainfo.it/news/vademecum-nis-acn/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Actainfo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2026 16:41:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[actanews]]></category>
		<category><![CDATA[Cybersecurity]]></category>
		<category><![CDATA[nis2]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È stato pubblicato il Vademecum NIS, un documento che fornisce indicazioni generali sui principali adempimenti e sulle relative scadenze, oltre a focus su temi specifici per i soggetti interessati. Le prossime scadenzeLa prima scadenza rilevante è fissata per ottobre 2024: riguarda l’attuazione delle misure di sicurezza di base per i soggetti inseriti nell’elenco NIS nel [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">È stato pubblicato il Vademecum NIS, un documento che fornisce indicazioni generali sui principali adempimenti e sulle relative scadenze, oltre a focus su temi specifici per i soggetti interessati.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le prossime scadenze</strong><br>La prima scadenza rilevante è fissata per ottobre 2024: riguarda l’attuazione delle misure di sicurezza di base per i soggetti inseriti nell’elenco NIS nel 2025. Successivamente, la registrazione per il 2027 rappresenta un altro appuntamento chiave. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Come ogni anno, dal 1° gennaio al 28 febbraio, tutti i soggetti NIS sono tenuti a effettuare o aggiornare la registrazione online tramite il portale dei servizi dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I focus del Vademecum</strong><br>Il documento approfondisce diversi aspetti, tra cui:<br><br>&#8211; L’aggiornamento delle informazioni e la categorizzazione delle attività e dei servizi.<br><br>&#8211; L’importanza della registrazione, non rappresenta solo un adempimento obbligatorio, ma costituisce anche il primo passo per entrare a far parte della <em>constituency</em> dei soggetti NIS. <br>Questo adempimento consente di accedere al supporto di ACN e CSIRT Italia, in un contesto di regolazione partecipata e compliance cooperativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’aggiornamento delle informazioni</strong><br>Con la registrazione, i soggetti NIS condividono con l’Autorità nazionale competente (ACN) le informazioni previste dal decreto NIS. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo processo mira a rendere più efficace la protezione delle reti e dei sistemi informativi, sia a livello individuale che nazionale, anche attraverso un potenziamento delle analisi a tutela della catena di approvvigionamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La categorizzazione delle attività e dei servizi</strong><br>Attraverso questo processo, i soggetti NIS effettuano un’analisi di impatto semplificata, basata su un modello armonizzato. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli esiti vengono condivisi con ACN per definire obblighi in materia di misure di sicurezza proporzionati alle specificità delle attività svolte.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dove trovare maggiori informazioni</strong><br>Per approfondire, è possibile scaricare il Vadecum ufficiale di ACN al seguente link: <a href="https://www.acn.gov.it/portale/nis">https://www.acn.gov.it/portale/nis</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Articolo elaborato da intelligenza artificiale <strong>ActyAI</strong><br><a href="https://www.actyai.it/" target="_blank" rel="noopener">https://www.actyai.it/</a><br>supervisionato da Redazione Actainfo</p>



<figure class="wp-block-image is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="236" src="https://www.actainfo.it/wp-content/uploads/2025/12/acty-Chatbot-AI-Actainfo-300x236-1.png" alt="ActyAI" class="wp-image-13954" style="aspect-ratio:1.271376749006737;width:93px;height:auto"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<item>
		<title>ActaCivic, nuova versione Tecnologica con AI</title>
		<link>https://www.actainfo.it/news/actacivic-nuova-versione-tecnologica-con-ai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Igino Addari]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 10:22:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[actanews]]></category>
		<category><![CDATA[ActaCivic]]></category>
		<category><![CDATA[AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE]]></category>
		<category><![CDATA[INTELLIGENZA ARTIFICIALE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.actainfo.it/?p=16140</guid>

					<description><![CDATA[<p>NOVITÀ &#8211; Importa i dati BDNCP con un click Il software consente ora di importare i dati relativi agli appalti e ai contratti inseriti dall’Ente nella BDNCP (Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici), evitando la duplicazione delle attività di inserimento e aggiornamento L’importazione permette al RPCT di disporre di un quadro completo e aggiornato delle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h4 class="wp-block-heading"><strong>NOVITÀ &#8211; Importa i dati BDNCP con un click</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Il software consente ora di importare i dati relativi agli appalti e ai contratti inseriti dall’Ente nella <strong>BDNCP (Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici)</strong>, evitando la duplicazione delle attività di inserimento e aggiornamento</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’importazione permette al <strong>RPCT</strong> di disporre di un quadro completo e aggiornato delle informazioni presenti in BDNCP e di verificarne più agevolmente la coerenza con gli obblighi di pubblicazione previsti dalla normativa sulla trasparenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Assistenza 24H </strong>con il supporto di <strong><a href="https://www.actainfo.it/ai-servizi-intelligenza-artificiale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ActyAI</a></strong> chatbot di <strong>Intelligenza Artificiale</strong>, <strong>multilingue</strong>:<br>Italiano, Inglese, Francese, Spagnolo, a disposizione gratuita del cliente per:<br>&#8211; rispondere alle domande sugli adempimenti, l’uso del software, la normativa vigente e le altre tematiche giuridiche e amministrative sviluppate da Actainfo;<br>&#8211;  facilitare le fasi di gestione e utilizzo degli applicativi su più sedi a livello internazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli applicativi con intelligenza artificiale realizzati da Actainfo <strong>non rientrano</strong> tra le applicazioni <strong>classificate a alto rischio</strong> da <a href="https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2024/1689/oj?locale=it" target="_blank" rel="noopener">Regolamento UE AI Act n. 2024/1689</a>, e dalla <a href="https://www.normattiva.it/atto/caricaDettaglioAtto?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2025-09-25&amp;atto.codiceRedazionale=25G00143&amp;atto.articolo.numero=0&amp;atto.articolo.sottoArticolo=1&amp;atto.articolo.sottoArticolo1=0&amp;qId=dda5b99c-8034-453e-8ef1-a7d28f988c59&amp;tabID=0.22735994456517705&amp;title=lbl.dettaglioAtto" target="_blank" rel="noopener">Legge 23 settembre 2025, n. 132</a> . <br><br>ActyAI risponde solo in base alle informazioni, fornite da Actainfo in fase di addestramento, che, nel rispetto del principio della <strong>minimizzazione</strong> fissato dal <strong>GDPR n. 2016/679</strong>, non contengono dati personali.<br>ActyAI è conforme al <a href="https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2024/1689/oj?locale=it" target="_blank" rel="noopener">Regolamento UE AI Act n. 2024/1689</a>, e alla <a href="https://www.normattiva.it/atto/caricaDettaglioAtto?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2025-09-25&amp;atto.codiceRedazionale=25G00143&amp;atto.articolo.numero=0&amp;atto.articolo.sottoArticolo=1&amp;atto.articolo.sottoArticolo1=0&amp;qId=dda5b99c-8034-453e-8ef1-a7d28f988c59&amp;tabID=0.22735994456517705&amp;title=lbl.dettaglioAtto" target="_blank" rel="noopener">Legge 23 settembre 2025, n. 132</a> sulla <strong>intelligenza artificiale.</strong><br><br><strong>Non è richiesta</strong>, pertanto, la valutazione preventiva del rischio a mezzo <strong>DPIA</strong> (Data Process Impact Assessment) prevista dal GDPR,  nè <strong>FRIA</strong> (Fundamental Rights Impact Assessment)<strong>,</strong> prevista da AI Act.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>NOVITÀ &#8211; Nuova dashboard per RPCT</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Il software costituisce uno strumento di supporto al RPCT per il monitoraggio e il controllo del corretto assolvimento degli obblighi di pubblicazione previsti dal D.Lgs. 33/2013, in coerenza con le “Istruzioni operative per una corretta attuazione degli obblighi di pubblicazione” aggiornate con la <strong>Delibera ANAC n. 481 del 3 dicembre 2025</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attraverso un sistema di verifiche e controlli automatizzati, il software consente di rilevare, per ciascun obbligo, la presenza e l’aggiornamento delle informazioni, la completezza dei contenuti, la corretta collocazione nella sezione “Amministrazione trasparente” e il rispetto dei principali requisiti di qualità e pubblicazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo strumento permette inoltre al RPCT di programmare e documentare le attività di monitoraggio, evidenziare eventuali anomalie o inadempimenti, assegnare le azioni correttive agli uffici competenti e mantenere uno storico delle verifiche effettuate, facilitando così la tracciabilità e la gestione degli adempimenti di trasparenza.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>ActaCivic: la piattaforma cloud per una Pubblica Amministrazione trasparente e sicura</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Adempiere agli obblighi di trasparenza e prevenzione della corruzione rappresenta un impegno costante per le Pubbliche Amministrazioni. <br>Per rendere questo processo sempre più semplice, rapido e sicuro, nasce la nuova versione di <strong>ActaCivic</strong>, la piattaforma cloud sviluppata da Actainfo per la gestione completa della sezione <em>Amministrazione Trasparente</em> e <em>Società Trasparente</em>.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Sicurezza certificata e infrastruttura italiana</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">ActaCivic è un software in cloud SaaS qualificato dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (<strong>ACN</strong>) e disponibile sul relativo <strong>Marketplace</strong>. <br><br>L’infrastruttura, In conformità alla <strong>sovranità</strong> tecnologica, si avvale dei servizi <strong>iaas</strong> forniti dall&#8217;operatore Aruba, garantendo che tutti i dati rimangano sul <strong>territorio italiano ed europeo</strong>. <br><br>Questa soluzione tutela l’Ente dai rischi legati al trasferimento di dati extra-UE e assicura la piena <strong>conformità al GDPR</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La piattaforma include <strong>certificazioni</strong> di sicurezza di alto livello, tra cui ISO 9001, 14001, 27001, 27017, 27018, 27701, 42001, CSA STAR per il coud sicuro.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Conformità normativa e design per la P.A.</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">ActaCivic viene costantemente aggiornato per recepire le ultime disposizioni di ANAC e AGID, garantendo:<br>&#8211; Piena aderenza al <strong>D.Lgs. 33/2013</strong> e successive modifiche, fino all&#8217;ultima <strong>delibera ANAC n. 481 del 3 dicembre 2025</strong>, con pubblicazione guidata dei dati per 5 anni, riducendo i rischi di responsabilità pecuniarie e patrimoniali;<br>&#8211; Aggiornamenti continui per allinearsi alle delibere ANAC più recenti, inclusa la pubblicazione di bandi, contratti, compensi e performance;<br>&#8211; Un design accessibile e personalizzabile, rispettoso delle Linee guida AGID per i siti web della Pubblica Amministrazione, fruibile da qualsiasi dispositivo mobile.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Funzionalità avanzate per ottimizzare il lavoro</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">La piattaforma offre strumenti progettati per velocizzare le attività quotidiane del personale, tra cui:<br>&#8211; <strong>Integrazione &#8220;1 Click&#8221;</strong>: connessione automatica all’<strong>Albo Pretorio</strong> e alla <strong>Conservazione Digitale</strong> a norma delle Linee guida di Agid sulla formazione, gestione e conservazione dei documenti informatici.<br>Queste caratteristiche permettono di <strong>gestire più adempimenti con un solo passaggio</strong>;<br>&#8211; <strong>Automazione</strong>: <strong>clonazione</strong> degli atti precedenti, anagrafica riutilizzabile degli operatori economici, gestione dell’oblio oltre i 5 anni e generazione automatica dei dataset XML per i CIG;<br>&#8211; <strong>Controllo e tracciabilità</strong>: <strong>log</strong> dettagliati delle attività per singolo operatore e restrizioni sugli accessi tramite IP per la massima protezione.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Un supporto completo, dall’avvio all’assistenza</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Scegliere ActaCivic significa avere a disposizione un pacchetto &#8220;chiavi in mano&#8221; che include:<br>&#8211; Configurazione iniziale;<br>&#8211; Briefing remoto per i responsabili;<br>&#8211; Assistenza continua h24;<br>&#8211; News di aggiornamento giuridico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il servizio è fornito tramite un <strong>canone annuale</strong> commisurato alla dimensione e caratteristiche dell’Ente ed è acquistabile sul <a href="https://www.acquistinretepa.it" target="_blank" rel="noopener">MEPA (Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione)</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Vuoi semplificare gli adempimenti di Trasparenza nella tua organizzazione?</strong><br>Contatta il team di Actainfo per richiedere una dimostrazione guidata di ActaCivic al seguente link: <br><a href="https://www.actainfo.it/contatti/">https://www.actainfo.it/contatti/</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Elaborato da intelligenza artificiale <strong>ActyAI</strong><br><a href="https://www.actyai.it/">https://www.actyai.it/</a><br>supervisionato da Redazione Actainfo</p>



<figure class="wp-block-image is-resized"><a href="https://www.actainfo.it/ai-servizi-intelligenza-artificiale" target="_blank" rel=" noopener"><img loading="lazy" decoding="async" width="387" height="304" src="https://www.actainfo.it/wp-content/uploads/2026/08/acty-Chatbot-AI-Actainfo.png" alt="ActyAI" class="wp-image-15600" style="aspect-ratio:1.2731182795698925;width:90px;height:auto" srcset="https://www.actainfo.it/wp-content/uploads/2026/08/acty-Chatbot-AI-Actainfo.png 387w, https://www.actainfo.it/wp-content/uploads/2026/08/acty-Chatbot-AI-Actainfo-300x236.png 300w" sizes="(max-width: 387px) 100vw, 387px" /></a></figure>



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			</item>
		<item>
		<title>MIMIT Voucher: prepariamo insieme il tuo progetto cloud</title>
		<link>https://www.actainfo.it/news/mimit-voucher/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Actainfo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 10:58:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[actanews]]></category>
		<category><![CDATA[Agevolazioni]]></category>
		<category><![CDATA[cloud]]></category>
		<category><![CDATA[Digitalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[INTELLIGENZA ARTIFICIALE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.actainfo.it/?p=16120</guid>

					<description><![CDATA[<p>Finanziamento per PMI e Professionisti, fino a 30.000 euro a fondo perduto Il Voucher Cloud 2026, promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) , offre contributi a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili, con un massimale di 30.000 euro per beneficiario, destinati all’acquisizione di servizi cloud, cybersecurity e digitalizzazione [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Finanziamento per PMI e Professionisti, fino a 30.000 euro a fondo perduto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Voucher Cloud 2026, promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) , offre contributi a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili, con un massimale di 30.000 euro per beneficiario, destinati all’acquisizione di servizi cloud, cybersecurity e digitalizzazione avanzata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le <strong>domande</strong> potranno essere presentate <strong>dal &nbsp;20 ottobre 2026 al 20 gennaio 2027</strong> &nbsp;fino a esaurimento fondi, tramite lo sportello online di Invitalia, soggetto gestore della misura per conto del Ministero.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Servizi finanziabili e requisiti tecnici:&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il bando finanzia una vasta gamma di servizi strategici per la trasformazione digitale, tra cui:&nbsp;<br>– Servizi di cloud computing certificati secondo gli standard europei;&nbsp;<br>– Soluzioni di cybersecurity conformi agli standard ISO/IEC 27001 o equivalenti;&nbsp;<br>– Migrazione dati verso infrastrutture cloud sicure;&nbsp;<br>– Servizi di disaster recovery e &nbsp;business continuity &nbsp;;&nbsp;<br>– Gestione e protezione dei dati in ambienti cloud.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un aspetto fondamentale riguarda i  requisiti tecnici dei <strong>fornitori </strong>, che devono essere qualificati al  Marketplace Cloud di ACN (ex AgID),  o in possesso di certificazioni europee riconosciute ISO/IEC 27001, ISO/IEC 27017 e ISO/IEC 27018. </p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center has-black-color has-vivid-green-cyan-background-color has-text-color has-background has-link-color wp-elements-2" style="border-width:1px">Affidati a chi già lo fa da tempo</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Modalità di acquisto, durata dei contratti e cumulabilità</strong>:&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il bando prevede sia la possibilità di un <strong>acquisto diretto</strong> con un piano di spesa da concludere entro<strong> 12 mesi</strong> dalla concessione, sia un <strong>abbonamento</strong> di durata minima di <strong>24 mesi</strong>, prevedendo anche <strong>soluzioni miste</strong> &nbsp;ossia una combinazione tra acquisto diretto ed abbonamento. <br>Il voucher può essere cumulato con altre misure agevolative nazionali e regionali, purché il totale non superi il 100% della spesa ammissibile, massimizzando i benefici finanziari e accelerando la propria trasformazione digitale.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Casi studio: esempi di progetto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Esempi di incentivo per modernizzare i propri servizi:&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>1. Studio professionale</strong> (Palermo)&nbsp;<br>– Investimento: 36.000 euro;&nbsp;<br>– Contributo: 18.000 euro;&nbsp;<br>– Benefici: riduzione del 40% dei tempi di elaborazione pratiche, accesso remoto sicuro per i collaboratori e eliminazione dei costi di manutenzione server fisici.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>2. Piattaforma e-commerce</strong> (Genova)&nbsp;<br>– Investimento: 35.000 euro;&nbsp;<br>– Contributo: 17.500 euro;&nbsp;<br>– Benefici: gestione di un incremento del 300% del traffico durante le festività natalizie senza interruzioni di servizio e miglioramento del 45% nei tempi di caricamento delle pagine.&nbsp;<br>Actainfo: il partner ideale per la digitalizzazione&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Actainfo</strong>, in qualità di fornitore qualificato al &nbsp;Marketplace Cloud di ACN (ex AgID) &nbsp;e in possesso di tutte le certificazioni richieste (ISO/IEC 27001, ISO/IEC 27017, ISO/IEC 27018), si propone come partner ideale per supportare le imprese nella realizzazione di progetti innovativi. L’azienda offre servizi finanziabili, assistenza remota e sviluppo di soluzioni digitali avanzate.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con Actainfo puoi scegliere, con un <strong>unico fornitore</strong>, un mix tra <strong>23 tipologie</strong> di servizi digitali finanziabili, come dalla seguente tabella di servizi acquistabili da Actainfo, pubblicata da<strong> MIMIT</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="652" src="https://www.actainfo.it/wp-content/uploads/2026/09/MIMIT-Actainfo-2026-09-11--1024x652.png" alt="" class="wp-image-16123" srcset="https://www.actainfo.it/wp-content/uploads/2026/09/MIMIT-Actainfo-2026-09-11--1024x652.png 1024w, https://www.actainfo.it/wp-content/uploads/2026/09/MIMIT-Actainfo-2026-09-11--300x191.png 300w, https://www.actainfo.it/wp-content/uploads/2026/09/MIMIT-Actainfo-2026-09-11--768x489.png 768w, https://www.actainfo.it/wp-content/uploads/2026/09/MIMIT-Actainfo-2026-09-11--1536x978.png 1536w, https://www.actainfo.it/wp-content/uploads/2026/09/MIMIT-Actainfo-2026-09-11--2048x1304.png 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Elaborato da intelligenza artificiale ActyAI<br><a href="https://www.actyai.it/">https://www.actyai.it/</a><br>supervisionato da Redazione Actainfo<br></p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="387" height="304" src="https://www.actainfo.it/wp-content/uploads/2026/08/acty-Chatbot-AI-Actainfo.png" alt="ActyAI" class="wp-image-15600" style="aspect-ratio:1.273053671388598;width:104px;height:auto" srcset="https://www.actainfo.it/wp-content/uploads/2026/08/acty-Chatbot-AI-Actainfo.png 387w, https://www.actainfo.it/wp-content/uploads/2026/08/acty-Chatbot-AI-Actainfo-300x236.png 300w" sizes="(max-width: 387px) 100vw, 387px" /></figure>



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