La cybersecurity non è più solo una questione di installare un antivirus o un firewall. Con l’approvazione del Cyber Resilience Act (CRA) la sicurezza informatica rappresenta un requisito operativo, normativo e strategico per tutte le organizzazioni, indipendentemente dalla loro dimensione.

Per PMI e lavoratori autonomi c’è una opportunità di finanziamento per colmare l’eventuale ritardo nell’uso del cloud e della cybersicurezza: un finanziamento VOUCHER massimo di 40.000 Eur con bonus del 50% a fondo perduto che puoi approfondire visitando le NEWS di Actainfo all’indirizzo: https://www.actainfo.it/news/voucher-cloud-e-cyber-security/ .

Le minacce informatiche evolvono costantemente, e altrettanto tempestivamente devono evolvere le strategie di protezione.
Installare una soluzione di sicurezza non basta: è necessario un approccio strutturato, continuativo e misurabile.

Un approccio dinamico alla sicurezza digitale
Molte aziende adottano ancora un modello “a progetto”, acquistando una tecnologia e considerandola sufficiente.
La sicurezza informatica funziona diversamente: le vulnerabilità emergono quotidianamente, le minacce si adattano, gli attaccanti perfezionano le loro tecniche.
La protezione di un’infrastruttura digitale richiede, pertanto, attività costanti come:
– monitoraggio continuo delle minacce;
– gestione delle vulnerabilità e applicazione tempestiva delle patch;
– correlazione degli eventi di sicurezza;
– risposta rapida agli incidenti
– formazione del personale.

Senza queste azioni, anche le soluzioni più avanzate rischiano di non essere pienamente efficaci.

Cyber Resilience Act: nuove regole per la sicurezza digitale
Il quadro normativo europeo si sta adeguando a questa realtà. Regolamento UE Cyber Resilience Act (CRA) si applica ai Product Digital Elements (PDE) o prodotti hardware e software fabbricati, importati e distribuiti nell’Unione Europea (UE), come laptop, dispositivi mobili, sensori e fotocamere, router, firmware, app, videogiochi, schede video e processori.
Il CRA introduce obblighi concreti per produttori e utilizzatori di prodotti digitali:
– progettazione sicura dei sistemi;
– gestione delle vulnerabilità lungo tutto il ciclo di vita;
– aggiornamenti regolari e comunicazione degli incidenti;
– procedure di cybersecurity per ottenere il marchio CE sui prodotti digitali.

L’obiettivo del CRA è garantire che i prodotti con elementi digitali siano meno vulnerabili e che la gestione della cybersecurity avvenga durante l’intero ciclo di vita del prodotto. L’applicazione di questo obiettivo rafforza la fiducia e la protezione degli utenti migliorando trasparenza e affidabilità.

Per quanto riguarda le scadenze, esistono due date fondamentali da considerare in tema CRA:

Dal 11 settembre 2026, la segnalazione delle vulnerabilità attivamente sfruttate contenute nel prodotto informatico sarà obbligatoria per i fabbricanti.

Dal 11 dicembre 2027 sarà richiesta la piena applicazione del CRA e quindi per ogni prodotto sarà necessaria la conformità, pena la non possibilità di vendita nel mercato UE. Questa normativa trasforma la cybersecurity da buona pratica a requisito essenziale per operare nel mercato europeo.

Responsabilità condivisa: tecnologia e visibilità operativa
Dal quadro normativo risulta chiaro che le aziende non possono delegare completamente la sicurezza ai fornitori di tecnologia.
Anche se i produttori sono tenuti a garantire aggiornamenti e patch, la responsabilità operativa rimane in capo alle organizzazioni.

È fondamentale avere una visione chiara e costante dell’infrastruttura digitale, per individuare tempestivamente comportamenti anomali, identificare vulnerabilità e rispondere agli incidenti con rapidità.

PMI e cybersecurity: l’importanza della prossimità
Per le piccole e medie imprese italiane, spesso prive di strutture interne dedicate, la scelta di partner qualificati è cruciale.
Soluzioni su misura, adattate al contesto aziendale, garantiscono una protezione più efficace e sostenibile.

La prossimità e la conoscenza delle dinamiche locali fanno la differenza nel tradurre alert tecnici in decisioni operative concrete.

Conclusioni
La cybersecurity richiede oggi un impegno costante, una visione strategica e il supporto di partner competenti. Non si tratta più di acquistare uno strumento, ma di costruire un sistema di protezione continuo, integrato e adattato alle esigenze specifiche di ogni organizzazione. Solo così sarà possibile affrontare le sfide della sicurezza digitale con efficacia e resilienza.

Sintesi elaborata da
ActyAI – Intelligenza Artificiale di Actainfo
https://www.actyai.it/
supervisionata da redazione

Servizio Secure Plus MDR Bitdefender Partner Actainfo

Il Managed Detection and Response – MDR – è un servizio di sicurezza informatica che combina esperti di sicurezza umani e tecnologie avanzate per monitorare, rilevare, analizzare e rispondere proattivamente alle minacce informatiche per un’organizzazione. MDR offre un servizio di sicurezza gestito 24/7.

 

 

Actaprivacy software cloud saas qualificato da ACN per l'adempimento del GDPR

Logo-ACN.png Per l’attuazione degli obblighi richiesti dal nuovo Regolamento UE Software cloud saas ActaPrivacy per la gestione degli adempimenti previsti per la protezione dei dati personali dal GDPR 2016/679.

 

 

ACTAINFO PNRR

Misura 1.4.1: SPORTELLO DIGITALE e SITI WEB per Servizi digitali Pacchetto Cittadino Informato e Cittadino Attivo.
Misura 1.2: Migrazione servizi in CLOUD.
Misura 1.4.3: PagoPA, App IO.
Misura 1.4.4: SPID, CIE

 

 

Leggi anche

Telemedicina in Abruzzo: televisite da maggio 2026

La sanità abruzzese compie un ulteriore passo verso la digitalizzazione con l’attivazione dei primi servizi regionali di telemedicina. Si tratta di una evoluzione importante per cittadini, pazienti, medici e strutture sanitarie: la cura non passa più solo dalla presenza in ambulatorio ma anche da strumenti digitali capaci di rendere l’assistenza più accessibile, sicura e organizzata. […]

Scadenza 30 Giugno 2026: Categorizzazione Servizi NIS2

La categorizzazione delle attività e dei servizi prevista dall’articolo 30 del D.Lgs. 138/2024 – che recepisce la Direttiva UE 2022/2555 (NIS2) – rappresenta uno snodo fondamentale per l’attuazione del modello italiano di cybersicurezza. Tra il 1° maggio e il 30 giugno di ogni anno, i soggetti essenziali e importanti sono chiamati a mappare le proprie […]

Scadenza 15/06/2026: Attestazione OIV e successivi adempimenti

Trasparenza

Sintesi degli adempimenti previsti dalla Delibera ANAC n. 168 del 15 aprile 2026, focalizzata sugli obblighi di trasparenza e attestazione per gli enti pubblici e privati ai sensi del d.lgs. 33/2013 e delle recenti disposizioni in ambito gitale. 1. Pubbliche amministrazioni (art. 2-bis, co. 1, d.lgs. 33/2013), inclusi: – Amministrazioni statali, locali, autorità portuali, autorità […]