Sei informato sulle Linee guida AGID in vigore dal 2022 per la formazione, gestione e conservazione dei documenti informatici?
Dal 31 dicembre 2021 gli organismi pubblici e le imprese hanno l’obbligo di dotarsi di un Responsabile della conservazione dei documenti informatici previsto dal punto 4.5 delle “Linee Guida sulla formazione, gestione e conservazione dei documenti informatici” e opera secondo quanto previsto dall’art. 44, comma 1-quater, del CAD – Codice dell’Amministrazione Digitale – Dlgs. n. 82/2005 s.m.i..
Le sopracitate Linee guida adottate da AGID (Agenzia per l’Italia Digitale), ai sensi dell’art. 71 del CAD, hanno carattere vincolante e assumono valenza “erga omnes”.
La mancata applicazione delle disposizioni contenute nelle Linee Guida di AGID comporta la sanzione pecuniaria da 10.000 a 100.000 Euro ai sensi dell’art. 18 bis del CAD.
Se vuoi metterti alla prova VAI AL TEST
Actainfo ti può aiutare con la sua decennale esperienza nel settore dell’Archiviazione e della Conservazione digitale.
Il suo staff, coordinato dalla Dott.ssa Anna Maria Censorii esperta in Conservazione dei Beni Archivistici e responsabile del servizio di supporto alla conservazione di Actainfo, una notevole esperienza sul campo curando il censimento, la sistemazione, il riordino e la informatizzazione di importanti e voluminosi archivi.
– Genio Civile di Teramo;
– Comuni di Pescara, Teramo, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Montorio al Vomano, Nereto, Rivisondoli, Tossicia;
– Settore Istruzione: Istituto Statale D’Alessandro di Teramo; Istituto Comprensivo San Giuseppe di Teramo; Istituto Comprensivo Zippilli di Teramo; Istituto Tecnico Governativo V. Comi di Teramo; Istituto Tecnico Industriale Francesco Tadini di L’Aquila; Istituto Istruzione Superiore “Amedeo D’Aosta” L’Aquila.
Alcune utili raccomandazioni esperenziali
Attenzione allo scarto dei documenti
Gli archivi degli Enti pubblici, ai sensi degli artt. 822 e 824 del Codice Civile sono soggetti al regime del demanio pubblico e pertanto sono inalienabili.
Il “Codice dei beni culturali” – d.lgs. n. 42/2004 – stabilisce, inoltre, che tutti i documenti e archivi degli enti pubblici appartengono al Patrimonio culturale nazionale (artt. 2 e 10 del Codice dei beni culturali).
Tutti i documenti prodotti, ricevuti o conservati a qualsiasi titolo da una Pubblica Amministrazione possiedono, pertanto, fin dall’origine la duplice natura di atti pubblici e di beni culturali. La sorveglianza sulla corretta conservazione è affidata alla Sovrintendenza Archivistica che deve autorizzare ogni operazione di modifica, movimentazione e distruzione dei documenti della pubblica amministrazione.
ogni file può costituire un documento protetto dalla Legge
L’art. 21 del CAD – Codice dell’amministrazione digitale – definisce, infatti, il documento informatico da chiunque formato, la registrazione su supporto informatico e la trasmissione con strumenti telematici conformi alle regole tecniche di cui all’articolo 71 del CAD validi e rilevanti agli effetti di legge.
fidati di chi già lo fa