Il Garante della  protezione dei dati personali ha pubblicato l’elenco delle tipologie di trattamenti, soggetti al meccanismo di coerenza, da sottoporre a valutazione d’impatto, che specificano quanto riportato nel  WP 248, rev. 01 , riportate nell’allegato 1 facente parte integrante del  provvedimento del Garante n. 467 dell’11 ottobre 2018.

Le “Linee guida in materia di valutazione d’impatto sulla protezione dei dati e determinazione della possibilità che il trattamento “possa presentare un rischio elevato” ai fini del regolamento (UE) 2016/679” del Gruppo di Lavoro Articolo 29 per la Protezione dei Dati del 4 aprile 2017, come modificate e adottate da ultimo il 4 ottobre 2017  e fatte proprie dal Comitato europeo per la protezione dei dati il 25 maggio 2018  “WP 248, rev. 01”,  hanno individuato i seguenti nove criteri da tenere in considerazione ai fini dell’identificazione dei trattamenti che possono presentare un “rischio elevato”:

1) valutazione o assegnazione di un punteggio, inclusiva di profilazione e previsione, in particolare in considerazione di “aspetti riguardanti il rendimento professionale, la situazione economica, la salute, le preferenze o gli interessi personali, l’affidabilità o il comportamento, l’ubicazione o gli spostamenti dell’interessato”;

2) processo decisionale automatizzato che ha effetto giuridico o incide in modo analogo significativamente sulle persone;

3) monitoraggio sistematico degli interessati;

4) dati sensibili o dati aventi carattere altamente personale;

5) trattamento di dati su larga scala;

6) creazione di corrispondenze o combinazione di insiemi di dati;

7) dati relativi a interessati vulnerabili;

8) uso innovativo o applicazione di nuove soluzioni tecnologiche od organizzative;

9) quando il trattamento in sé “impedisce agli interessati di esercitare un diritto o di avvalersi di un servizio o di un contratto”);

il ricorrere di due o più dei predetti criteri è indice di un trattamento che presenta un rischio elevato per i diritti e le libertà degli interessati e per il quale è quindi richiesta una valutazione d’impatto sulla protezione dei dati.

 

Fonte: Garante privacy

       

                      

            

elearning formazione privacy online

Leggi anche

AI europea: intesa di 19 Paesi per la sovranità digitale

19 Paesi UE lanciano il primo progetto comune su Intelligenza Artificiale Diciannove Stati membri dell’Unione europea, tra cui l’Italia, hanno avviato il primo Important Project of Common European Interest (IPCEI) dedicato all’intelligenza artificiale. Coordinato dalla Germania, il progetto mira a sviluppare servizi decentralizzati e accessibili su scala continentale, con un focus su tecnologie AI, gestione […]

Whistleacta, nuova versione per gestione e segnalazione di illeciti

Novità 2026: sicurezza avanzata e conformità rafforzataTra le principali innovazioni: – Cifratura asimmetrica: adozione di un’architettura zero-knowledge, con chiavi di crittografia detenute esclusivamente dal RPCT (per le PA) o dall’ODV (per le aziende private). – Canale orale nativo: strumento di registrazione vocale con alterazione e camuffamento della voce, in linea con l’art. 5 del D.Lgs. […]

Vademecum NIS: scadenze, adempimenti e soggetti coinvolti

È stato pubblicato il Vademecum NIS, un documento che fornisce indicazioni generali sui principali adempimenti e sulle relative scadenze, oltre a focus su temi specifici per i soggetti interessati. Le prossime scadenzeLa prima scadenza rilevante è fissata per ottobre 2024: riguarda l’attuazione delle misure di sicurezza di base per i soggetti inseriti nell’elenco NIS nel […]