Da martedì 15 febbraio 2022, per chi compie 50 anni è obbligatorio il Super Green pass nella sua versione rafforzata. Non è più sufficiente il tampone ma è necessario il vaccino anti Covid, almeno con ciclo primario completo (seconda dose) oppure con terza dose (dose aggiuntiva o richiamo o booster) o guarigione. La misura viene applicata sia al settore pubblico sia a quello privato, senza alcun tipo di distinzione.

L’onere dei controlli ricade sul datore di lavoro con le stesse modalità fino ad ora seguire per verificare il possesso del Green Pass semplice, mentre il lavoratore è tenuto ad esibire l’idonea certificazione. Per chi non lavora o per chi è in smart working i controlli sono a carico del Ministero della Salute e dell’Agenzia delle Entrate.

L’obbligo non sussiste, per esenzione, con specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale dell’assistito o dal medico vaccinatore. In questo caso, il lavoratore senza Super Green Pass ha comunque diritto a lavorare e il datore di lavoro lo adibisce a mansioni anche diverse, senza decurtazione della retribuzione, in modo da evitare il rischio di diffusione del contagio COVID. Se rientra nella casistica dei fragili, ha anche diritto allo smart working fino al 28 febbraio.
Dal 27 febbraio l’esenzione diventa esclusivamente digitale e viene controllata tramite analoghi strumenti utilizzati per i Green Pass.

Se il lavoratore over 50 non ha il Super Green Pass è considerato assente ingiustificato fino al momento in cui non presenta la Certificazione. I giorni di assenza ingiustificata non vengono retribuiti e non si matura il diritto a nessun compenso o emolumento, comunque denominati.
I lavoratori assenti ingiustificati perché sprovvisti del Green Pass hanno diritto alla conservazione del posto di lavoro e non incorrono in conseguenza disciplinari.
Chi lavora fuori ufficio ma comunque in un ambiente pubblico, ad esempio presso un cliente o una sede distaccata, è soggetto all’obbligo di Super Green Pass se ha almeno 50 anni e deve essere controllato sia dal datore di lavoro sia dalla struttura che lo ospita.

Se  il lavoratore entra in ufficio senza il Super Green Pass, in violazione dell’obbligo vaccinale, è prevista a suo carico una sanzione da 600 a 1500 euro, e in questo caso possono scattare anche provvedimenti disciplinari.
Il datore di lavoro che omette i controlli viene sanzionato con una multa da 400 a 1.000 euro. In entrambi i casi, la reiterazione comporta il raddoppio della sanzione.

 

 

 

 

Actaprivacy software online per l’adempimento del GDPR

Per l’attuazione degli obblighi richiesti dal nuovo Regolamento UE Software web based ActaPrivacy per la gestione degli adempimenti previsti per la protezione dei dati personali dal GDPR 2016/679. 

 

   

ACTAINFO Servizi informativi e telematici

Fornitore abilitato al MEPA – Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione. 
Realizzazione, gestione, fornitura di: siti web, servizi privacy, firme digitali, marche temporali, PEC, conservazione digitale, archiviazione

    

  

 

 

 

Leggi anche

Supply Chain: NIS2 e DORA

Le direttive NIS2 e il regolamento DORA stanno ridefinendo gli standard di cybersicurezza in Europa, imponendo obblighi stringenti sulla sicurezza della catena di fornitura ICT. Le nuove norme non si limitano a richiedere controlli sui fornitori, ma attribuiscono una responsabilità diretta ai vertici aziendali, che devono garantire la conformità lungo tutta la filiera, con sanzioni […]

Cybersecurity: CRA e sicurezza digitale dinamica

La cybersecurity non è più solo una questione di installare un antivirus o un firewall. Con l’approvazione del Cyber Resilience Act (CRA) la sicurezza informatica rappresenta un requisito operativo, normativo e strategico per tutte le organizzazioni, indipendentemente dalla loro dimensione. Per PMI e lavoratori autonomi c’è una opportunità di finanziamento per colmare l’eventuale ritardo nell’uso […]

Telemedicina in Abruzzo: televisite da maggio 2026

La sanità abruzzese compie un ulteriore passo verso la digitalizzazione con l’attivazione dei primi servizi regionali di telemedicina. Si tratta di una evoluzione importante per cittadini, pazienti, medici e strutture sanitarie: la cura non passa più solo dalla presenza in ambulatorio ma anche da strumenti digitali capaci di rendere l’assistenza più accessibile, sicura e organizzata. […]