Anche per l’Italia si manifesta la tendenza internazionale di una vasta fascia di soggetti interessati alla ricerca genealogica. La conferma viene dagli Archivi di Stato che registrano la crescita di un interesse rivolto sia alla propria storia familiare (la ricostruzione dell’albero genealogico e delle storie di famiglia) sia alla storia della popolazione e dei flussi migratori più in generale.

Da questo fenomeno nasce la figura del genealogical traveller: un ricercatore in ambito genealogico che diventa viaggiatore nei luoghi in cui si sviluppa la storia che sta indagando.

Normalmete i flussi turistici sono richiamati da musei e aree archeologiche. L’impulso al viaggio determinato dal bene archivistico è un fatto nuovo e stimolante. Richiederà, indubbiamente, sforzi maggiori per rendere disponibile la documentazione sul web, per consentirne l’uso ad utenti non professionisti, per collaborare con enti e istituzioni al fine di predisporre progetti di turismo genealogico che valorizzino il ricco patrimonio archivistico che l’Italia possiede in forma diffusa sull’intero territorio nazionale.
Con la finalità di agevolare le ricerche sul web, propedeutiche all’inizio di un’indagine genealogica, nasce il Portale SAN-Antenati  che organizza e rende disponibile l’enorme patrimonio documentario degli atti di stato civile esistente negli Archivi di Stato italiani.
Attraverso questa piattaforma si possono condurre ricerche anagrafiche e genealogiche, finalizzate alla ricostruzione della storia di famiglie e di persone, ma anche alla storia sociale del territorio oggetto di indagine.

Obiettivo del Portale è quello di pubblicare progressivamente milioni e milioni di immagini di registri di stato civile (parte delle quali sono convertite da microfilm eseguiti negli Archivi di Stato dalla Genealogical Society of Utah a partire dalla metà degli anni Settanta del secolo scorso, e parte sono di nuova acquisizione), per fare ricerche sfogliando gli atti a video, nella sezione Sfoglia i registri.
Ciascuna immagine è corredata dalla rispettiva descrizione archivistica che riporta il nome dell’istituto che conserva la fonte, il fondo, la tipologia dell’atto (nati, matrimoni, morti e relativi allegati), la località, la data, il numero progressivo di registro o di busta quando esistente.

Attualmente è possibile effettuare ricerche per nominativo nella documentazione dei seguenti Archivi di Stato:
Bari, Bergamo, Caltanissetta, Campobasso, Cremona, Forlì-Cesena, Genova, Grosseto, Imperia, L’Aquila, Mantova, Modena, Mondovì (Cuneo), Napoli, Pescara, Prato, Ragusa, Reggio Calabria, Rieti, Savona, Taranto, Udine, Urbino, Viterbo.

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