INI PEC

Amministrazione digitale: PORTALE INI-PEC CON INDIRIZZI DI POSTA CERTIFICATA DI IMPRESE E PROFESSIONISTI

Con il temine PEC, che costituisce l’abbreviazione di Posta Elettronica Certificata, si intende il sistema che permette di inviare e ricevere e-mail con valore legale. La PEC rappresenta il futuro delle comunicazioni in quanto rende gli scambi di documenti tra pubbliche amministrazioni, imprese e professionisti, immediati, efficaci e sicuri.

 

Con il portale INI-PEC,  raggiungibile all’indirizzo http://www.inipec.gov.it/web/guest , il Ministero dello Sviluppo Economico mette a disposizione degli utenti, gli indirizzi di posta elettronica certificata dei professionisti e delle imprese presenti sul territorio italiano. Chiunque può accedere alla sezione di ricerca del portale e trovare l’indirizzo di posta elettronica certificata di proprio interesse.

L’elenco INI-PEC è stato realizzato in attuazione di quanto previsto dal Decreto Sviluppo bis, Dl 179/2012, articolo 5 comma 1, secondo le modalità previste dal decreto ministeriale 19 marzo 2013.

Sul portale sono già presenti oltre 660 mila indirizzi PEC di professionisti relativi a 970 ordini e collegi professionali, e quasi 3 milioni di indirizzi PEC di imprese (società e imprese individuali).

Ricordiamo che la P.A. è obbligata a utilizzare la PEC per gli indirizzi di posta certificata di cui è a conoscenza o pubblicati su internet (Es. IPA – Indice delle Pubbliche Amministrazioni).

L’ articolo 6, comma 1, D.L. 18 ottobre 2012, n. 179 sancisce che le pubbliche amministrazioni sono tenute ad avviare il procedimento a seguito di istanze e dichiarazioni inviate dal cittadino per via telematica, con le modalità stabilite dal codice dell’amministrazione digitale (CAD): l’eventuale inosservanza comporta l’insorgenza di responsabilità dirigenziale e disciplinare in capo al titolare dell’ufficio competente. Lo scambio di atti e documenti tra amministrazioni pubbliche deve avvenire obbligatoriamente per via telematica. In caso di mancato adempimento, si prevede, oltre al danno erariale, la responsabilità dirigenziale e disciplinare.

L’indice viene puntualmente aggiornato con i dati provenienti dal Registro Imprese e dagli Ordini e dai Collegi di appartenenza, nelle modalità stabilite dalla legge.

26 giugno 2013

Dott. Igino Addari

 

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