Un attacco DDoS ha come obiettivo disattivare o eliminare un sito o un’applicazione Web, o altre risorse online mediante il sovraccarico di richieste di connessione inutili, pacchetti falsi o altro traffico dannoso.

Un attacco DDoS convoglia sul sito Web traffico nocivo e rende le applicazioni e altri servizi non disponibili agli utenti legittimi. Incapace di gestire il volume di traffico illegittimo, il sistema colpito subisce un rallentamento o un crash totale e non risulta più disponibile per gli utenti.

Gli attacchi DDoS fanno parte di una categoria più ampia, quella degli attacchi denial-of-service (attacchi DoS), che includono tutti gli attacchi informatici che rallentano o interrompono le applicazioni o i servizi di rete. Gli attacchi DDoS inviano il traffico di attacco da più fonti contemporaneamente ed è per questo che in inglese vengono chiamati “distributed denial-of-service”.

Nell’ultima campagna di attacchi da parte degli hacktivisti c’è stato un forte aumento di attacchi DDoS e si è notato un cambio di strategia del bersaglio.
Le campagne DDoS sono state indirizzate nei confronti di soggetti della pubblica amministrazione meno strutturati quali ad esempio enti locali (provincie e comuni) nonché società di trasporto pubblico locale, o portali web di imprese.
Gli hacktivisti, secondo le ultime rilevazioni, non attaccano più solo grandi realtà, o big tech, ma hackerano anche pubbliche amministrazioni locali e piccole aziende.
Nell’ultima campagna DDoS, gli attacchi hanno interessato, per il 50% soggetti meno strutturati e portali web secondari.
Secondo ACN (Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale) per quanto riguarda i DDoS, si è osservato un aumento del 77% nel primo semestre 2025 con 598 attacchi rispetto ai 336 del primo semestre 2024.

Per contrastare la minaccia DDoS, ACN, raccomanda alle organizzazioni di valutare la propria esposizione al rischio, adottare adeguate misure di sicurezza e scegliere con attenzione partner tecnologici e provider di servizi. È essenziale predisporre piani di risposta efficaci, testandoli periodicamente, e investire nella formazione del personale per rafforzare la resilienza dell’infrastruttura e ridurre l’impatto degli attacchi.

Per far fronte a queste tipologie di attacchi, Actainfo, realizzatore di 22 applicativi cloud saas qualificati da ACN, fornisce i seguenti servizi esterni di supporto alla cyber sicurezza:
Cyber incident response per identificare, gestire e risolvere incidenti di sicurezza informatica;
Cyber Threat Intelligence per monitorare, prevenire e combattere le minacce informatiche;
Formazione cybersecurity rivolta al personale aziendale.

I servizi in outsourcing di Actainfo, destinati alla sicurezza informatica delle risorse on line, costituiscono una risorsa aziendale indispensabile per garantire la continuità operativa, la protezione dei dati e la fiducia di utenti e clienti.

Servizio Secure Plus MDR Bitdefender Partner Actainfo

Il Managed Detection and Response – MDR – è un servizio di sicurezza informatica che combina esperti di sicurezza umani e tecnologie avanzate per monitorare, rilevare, analizzare e rispondere proattivamente alle minacce informatiche per un’organizzazione. MDR offre un servizio di sicurezza gestito 24/7.

 

 

Actaprivacy software cloud saas qualificato da ACN per l'adempimento del GDPR

Logo-ACN.png Per l’attuazione degli obblighi richiesti dal nuovo Regolamento UE Software cloud saas ActaPrivacy per la gestione degli adempimenti previsti per la protezione dei dati personali dal GDPR 2016/679.

 

 

ACTAINFO PNRR

Misura 1.4.1: SPORTELLO DIGITALE e SITI WEB per Servizi digitali Pacchetto Cittadino Informato e Cittadino Attivo.
Misura 1.2: Migrazione servizi in CLOUD.
Misura 1.4.3: PagoPA, App IO.
Misura 1.4.4: SPID, CIE

 

 

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