Un ingegnere del gruppo Yahoo, alla ricerca di foto e video scottanti, è stato condannato a 5 anni per aver violato circa 6.000 indirizzi email yahoo.com.
Il responsabile ha 34 anni ed avrebbe ammesso le proprie responsabilità di fronte agli inquirenti. Il pc nel quale archiviava il materiale individuato è stato distrutto non appena è stato chiaro che il suo meccanismo era ormai stato scoperto.

Violati gli account di giovani donne, dai quali carpire i contenuti della casella di posta elettronica e gli estremi per l’accesso ad ulteriori account (iCloud, Dropbox, Facebook, Gmail) sempre in cerca di immagini “private”.

Non solo: in molti casi le ricerche erano mirate a colleghe di lavoro, amiche e conoscenti, sebbene non è chiaro se per pruriginosa curiosità o se per portare avanti tentativi di estorsione (in assenza di questi ultimi, rimane in piedi la prima ipotesi).

La violazione sarebbe avvenuta dapprima craccando la password (con metodi non meglio precisati all’interno delle comunicazioni ufficiali del Dipartimento di Giustizia del distretto nord della California) e quindi accedendo agli account sfruttando i sistemi interni di Yahoo.

                

 

 

     

              

            

 

 

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