L’obbligo deriva dalla circolare n. 61/2013  che l’Agenzia per l’Italia Digitale – AGID – ha emanato, con l’obiettivo di informare le pubbliche amministrazioni sui nuovi adempimenti posti a loro carico dal Decreto Legge n. 179/2012, con particolare riferimento all’obbligo di pubblicazione nei propri siti  web, entro il 31 marzo di ogni anno,  degli “Obiettivi di accessibilità per l’anno corrente”.

L’applicazione “Obiettivi di accessibilità” è stata resa disponibile da AgID nel 2016 con la circolare n.1/2016, per agevolare la pubblicazione, entro il 31 marzo di ogni anno, degli obiettivi di accessibilità digitale da parte degli Enti Pubblici.

Gli “Obiettivi di accessibilità” devono essere pubblicati sul sito web dell’ente nella Sezione “Amministrazione trasparente” > “Altri contenuti – Accessibilità e catalogo di dati, metadati e banche dati”.

La pubblicazione deve essere effettuata nel rispetto delle disposizioni in materia di protezione dei dati personali (decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196)

Le pubbliche amministrazioni hanno l’obbligo di realizzare l’inclusione digitale di lavoratori ed utenti disabili, in ottemperanza al principio di uguaglianza ai sensi dell’articolo 3 della Costituzione e  favorire l’accesso delle persone disabili agli strumenti informatici come previsto dall’articolo 1 della legge 9 gennaio 2004, n. 4 “Disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici”.

Ulteriore obbligo a carico dell’ente è quello di realizzare e aggiornare il “piano per l’utilizzo del telelavoro” anch’esso previsto dal DL 179/2012. La norma stabilisce che nel piano devono essere identificate le modalità di realizzazione e le eventuali attività per cui non è possibile l’utilizzo del telelavoro. La redazione del piano, almeno in prima versione, doveva essere effettuata entro 60 giorni decorrenti dal 17 dicembre 2012 (data di conversione in legge del decreto legge 179/2012).

La mancata pubblicazione è rilevante ai fini della misurazione e valutazione della performance individuale dei dirigenti responsabili, ferme restando le eventuali responsabilità penali e civili previste dalle disposizioni
vigenti.

 

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