L’entrata in vigore del Decreto Legislativo 27 marzo 2026, n. 47, attuativo della Legge Capitali, rappresenta un punto di svolta silenzioso ma destinato a ridefinire profondamente la compliance digitale nelle organizzazioni. Sebbene non sia immediatamente visibile, questo provvedimento avrà un impatto duraturo sulla gestione della sicurezza informatica, della protezione dei dati e dell’intelligenza artificiale, settori che, fino a poco tempo fa, venivano trattati come compartimenti stagni.

Un nuovo paradigma: integrazione e governance unificata
 Il Dlgs 47/2026 sancisce una convergenza tra discipline che, fino a oggi, hanno seguito percorsi paralleli. Cybersecurity, tutela della privacy e AI non sono più ambiti distinti, ma elementi di un unico sistema di governance. Questo cambiamento richiede alle organizzazioni di ripensare i propri modelli di gestione, superando l’approccio frammentato in favore di una visione olistica.

 Per i professionisti della privacy, in particolare, si apre una fase di profonda trasformazione. Il loro ruolo non si limita più alla semplice verifica della conformità al GDPR, ma si estende alla costruzione di assetti organizzativi integrati. La protezione dei dati deve diventare un pilastro dei processi decisionali e dei sistemi di controllo interno, con il Data Protection Officer (DPO) chiamato a un dialogo costante con il board aziendale, le funzioni di risk management e l’internal audit.

Un DPO più strategico, meno burocratico
 Il DPO non è più un mero garante della conformità normativa, ma un attore chiave nella definizione delle politiche aziendali. Il suo contributo deve andare oltre la mera verifica documentale, abbracciando una prospettiva proattiva che anticipi i rischi e guidi l’innovazione in modo responsabile. Questo richiede competenze trasversali e una capacità di dialogo con le diverse funzioni aziendali, per assicurare che la protezione dei dati sia sempre al centro delle strategie organizzative.

 In un contesto in cui la digitalizzazione avanza a ritmo sostenuto, il Dlgs 47/2026 rappresenta un’opportunità per le aziende che sapranno cogliere la sfida di una governance unificata, dove sicurezza, privacy e innovazione si integrano in un unico framework.

Fonte Federprivacy

Sintesi elaborata da ActyAI
https://www.actyai.it/
supervisionata da Staff Actainfo

Servizio Secure Plus MDR Bitdefender Partner Actainfo

Il Managed Detection and Response – MDR – è un servizio di sicurezza informatica che combina esperti di sicurezza umani e tecnologie avanzate per monitorare, rilevare, analizzare e rispondere proattivamente alle minacce informatiche per un’organizzazione. MDR offre un servizio di sicurezza gestito 24/7.

 

 

Actaprivacy software cloud saas qualificato da ACN per l'adempimento del GDPR

Logo-ACN.png Per l’attuazione degli obblighi richiesti dal nuovo Regolamento UE Software cloud saas ActaPrivacy per la gestione degli adempimenti previsti per la protezione dei dati personali dal GDPR 2016/679.

 

 

ACTAINFO PNRR

Misura 1.4.1: SPORTELLO DIGITALE e SITI WEB per Servizi digitali Pacchetto Cittadino Informato e Cittadino Attivo.
Misura 1.2: Migrazione servizi in CLOUD.
Misura 1.4.3: PagoPA, App IO.
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