Il Threat Landscape 2026 fotografa un panorama di minacce sempre più interconnesso

Secondo il report pubblicato da ENISA il ransomware ha rappresentato il 40% degli eventi registrati, seguito dalle violazioni dei dati (31%) e dalle frodi (19%).
Un dato che evidenzia come la criminalità informatica resti la principale minaccia, ma con una crescente sovrapposizione tra attori diversi che condividono tecniche, infrastrutture e metodi di accesso, rendendo sempre più difficile distinguere le motivazioni dietro gli attacchi.

Quadro generale: minacce in evoluzione

I DDoS a basso impatto rappresentano il 51% degli eventi, ma gli attacchi alla supply chain e alle terze parti possono generare danni su larga scala. Il phishing si evolve con tecniche sempre più sofisticate, come ClickFix e kit pronti all’uso.
Nel 2025 sono state registrate oltre 48.000 nuove vulnerabilità CVE, in aumento del 22% rispetto al 2024. Il 60% degli attacchi con vettore identificato ha sfruttato vulnerabilità note o zero-day.
Le frodi sugli investimenti online hanno causato perdite per circa 4 miliardi di euro nel SEE nel 2024, secondo l’EBA.

Categorie di minaccia: cybercrime, hacktivismo e attori statali

– Cybercrime: Responsabile del 36% degli eventi totali, con il ransomware come principale vettore (40% dei casi), seguito dalle violazioni dei dati (31%) e dalle frodi (19%).
– Attori legati a Stati: Per l’87% si tratta di operazioni di intrusione, mentre il 12% riguarda campagne di phishing.
– FIMI (Foreign Information Manipulation and Interference): Cresce l’uso di AI per creare audio e video sintetici e testi generati automaticamente, strumenti economici e facilmente diffondibili su larga scala.
– Hacktivismo: Nel 2025 si sono registrate 4.709 rivendicazioni contro Stati membri, con oltre l’89% degli attacchi costituito da DDoS. Le motivazioni spaziano dalle elezioni alle proteste, dalle tensioni geopolitiche al sostegno all’Ucraina.

Il doppio ruolo dell’intelligenza artificiale

AI rappresenta una spada a doppio taglio: da un lato, viene sempre più utilizzata dai gruppi malevoli per automatizzare gli attacchi e migliorare l’efficacia delle campagne di phishing. Dall’altro, l’integrazione di sistemi di IA negli ambienti aziendali amplia la superficie d’attacco, creando nuovi vettori di intrusione.

Il messaggio chiave del rapporto è chiaro: le catene di fornitura e i fornitori terzi rappresentano un anello debole nella sicurezza informatica. Settori come sanità, ferrovie, trasporto marittimo, servizi ICT gestiti, spazio, pubblica amministrazione e gestione delle acque mostrano una maturità inferiore alla media rispetto alla loro criticità, come evidenziato anche dal report NIS360 2026.

In un contesto in cui le minacce sono sempre più interconnesse, Actainfo risponde con ActaCyber, l’applicativo per gestire gli adempimenti di cybersicurezza, e ActaFAD, per la formazione online tra cui come difendersi dai ransomware, qualificati ACN.

Per ulteriori informazioni contatta il team di Actainfo al seguente link: https://www.actainfo.it/contatti

Fonte: enisa.europa.eu/news/exploring-the-evolution-of-the-cyber-threat-landscape-how-dependencies-weaken-our-digital-resilience

Elaborato da intelligenza artificiale ActyAI
https://www.actyai.it/
supervisionato da Redazione Actainfo

Servizio Secure Plus MDR Bitdefender Partner Actainfo

Il Managed Detection and Response – MDR – è un servizio di sicurezza informatica che combina esperti di sicurezza umani e tecnologie avanzate per monitorare, rilevare, analizzare e rispondere proattivamente alle minacce informatiche per un’organizzazione. MDR offre un servizio di sicurezza gestito 24/7.

 

 

Actaprivacy software cloud saas qualificato da ACN per l'adempimento del GDPR

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Misura 1.4.1: SPORTELLO DIGITALE e SITI WEB per Servizi digitali Pacchetto Cittadino Informato e Cittadino Attivo.
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