Il Garante per la Protezione dei Dati Personali ha espresso un parere negativo sulla valutazione di impatto per la protezione dei dati personali (DPIA) presentata dal Comune di Pescara relativa all’utilizzo delle body cam da parte degli agenti di polizia locale.

La decisione è stata motivata da numerose criticità riscontrate nel sistema proposto, nonostante le indicazioni fornite dall’Autorità nel corso di più interlocuzioni susseguitesi dal 2024.

Il provvedimento ha una certa importanza in quanto mette al centro del parere negativo le seguenti criticità:
1. è fornito da una azienda statunitense;
2. trasferimento dei dati verso paesi terzi, in violazione della Direttiva Ue 2016/680 e della normativa privacy.

Criticità Rilevanti

Tra le principali criticità emerse, il Garante ha evidenziato:

1. Sicurezza delle Soluzioni Tecnologiche: Il sistema informatico per la gestione dei dati elaborati dalle body cam è fornito da un’azienda statunitense. Il Comune non ha chiarito se tale scelta abbia tenuto conto di altre soluzioni presenti nel mercato e degli aspetti di protezione dei dati connessi a un trattamento ad elevato rischio come quello effettuato attraverso le body cam.

2. Accesso ai Dati da Parte del Fornitore: Il Garante ha riscontrato l’assenza di misure di sicurezza in grado di escludere che il fornitore del servizio possa accedere in chiaro ai dati trattati dal Comune. Un eventuale accesso comporterebbe un trasferimento dei dati verso paesi terzi, in violazione della Direttiva Ue 2016/680 e della normativa privacy.

3. Trasferimento di Dati Personali: Il trasferimento di dati personali per scopi di law enforcement, competenza non attribuibile alla società statunitense, è regolato da norme specifiche che impongono rigorose garanzie per trasferimenti transfrontalieri, inclusi accordi vincolanti e un livello adeguato di protezione dei dati nel paese terzo.

4. Presenza di una SIM nelle Body Cam: È stata riscontrata la presenza di una SIM all’interno delle body cam, su cui non sono stati forniti chiarimenti.

Conclusione

Il Garante ha accertato che le modifiche inserite nell’ultima valutazione di impatto non forniscono risposta alle richieste di approfondimento tecnico formulate dall’Ufficio. Pertanto, il parere negativo è stato espresso in quanto le criticità riscontrate non sono state adeguatamente risolte.

Fonte: Provvedimento GPDP del 4 dicembre 2025

Sintesi elaborata da ActyAI
https://www.actyai.it/
supervisionata per Actainfo
da Dott. Igino Addari

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