Il Garante per la protezione dei dati personali, con Provvedimento n. 200 del 7 novembre 2019, ha approvato la decisione di un ateneo italiano di negare ad una persona l’accesso civico generalizzato agli elaborati scritti, ai verbali di correzione e ai curricula dei partecipanti ad un concorso pubblico.

La messa a disposizione di tale documentazione avrebbe potuto arrecare un pregiudizio concreto alla tutela dei dati personali dei partecipanti stessi.

L’Autorità, in conformità alla normativa vigente alle Linee guida dell’Anac in materia di accesso civico, ha ribadito quanto già precedentemente espresso con numerosi provvedimenti.

Tenuto conto che tutti i documenti, le informazioni e i dati oggetto di accesso civico sono pubblici e chiunque ha diritto di conoscerli, di fruirne gratuitamente, e di utilizzarli e riutilizzarli, occorre garantire la tutela dei dati personali in essi contenuti nei casi in cui l’accesso possa arrecare un pregiudizio concreto agli interessati.

Nel formulare il suo parere all’Università, il Garante ha ribadito che il curriculum vitae, così come l’elaborato scritto, contiene numerose informazioni delicate che non sempre si desidera portare a conoscenza di chiunque e che meritano dunque un’opportuna riservatezza.

Si tratta infatti di informazioni personali, non unicamente legate al percorso di studi, come l’adesione ad associazioni, e che possono anche rivelare opinioni di tipo politico o convinzioni filosofiche e religiose.

L’Autorità ha chiarito che risulta impossibile accordare anche solo un accesso parziale in quanto la presenza nei curricula di dati e informazioni dettagliate degli interessati rende particolarmente difficile, se non impossibile, l’anonimizzazione del documento, mentre il fatto che l’elaborato scritto sia redatto di proprio pugno può rendere possibile la re-identificazione a posteriori del candidato.

Non consentendo l’accesso civico ai curricula e agli elaborati scritti si deve negare l’accesso civico anche ai loro verbali di correzione.

Il Garante ha evidenziato come, nel caso specifico, non siano stati coinvolti i soggetti controinteressati che, se individuati dall’amministrazione cui è indirizzata la richiesta di accesso, devono essere informati per consentire loro, eventualmente, di presentare una motivata opposizione entro dieci giorni dalla ricezione della comunicazione.

L’Autorità ha precisato infine che resta in ogni caso salva per il richiedente la possibilità di accedere alla predetta documentazione avvalendosi della legge 241 del 1990, laddove dimostri l’esistenza di “un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l’accesso”.

 

           

   

 

 

Actaprivacy software online per l’adempimento del GDPR

Per l’attuazione degli obblighi richiesti dal nuovo Regolamento UE Software web based ActaPrivacy per la gestione degli adempimenti previsti per la protezione dei dati personali dal GDPR 2016/679. 

 

   

ACTAINFOServizi informativi e telematici

Fornitore abilitato al MEPA – Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione. 
Realizzazione, gestione, fornitura di: siti web, servizi privacy, firme digitali, marche temporali, PEC, conservazione digitale, archiviazione

          

 

Per essere sempre aggiornato sugli adempimenti e le scadenze in materia di privacy, amministrazione digitale, trasparenza, anticorruzione, conservazione digitale, iscriviti al canale Actainfo Telegram . 

       

        

Leggi anche

Accessibilità dei siti web e delle app di soggetti privati con fatturato medio superiore a € 500 milioni

Il DL 76/2020 ha esteso al settore privato alcuni obblighi sull’accessibilità, previsti già dalla Legge 4/2004 per le Pubbliche Amministrazioni, ai soggetti che offrono servizi al pubblico, attraverso siti web o applicazioni mobili, con un fatturato medio, negli ultimi tre anni di attività, superiore a 500 milioni di euro, con l’obiettivo di consentire la più ampia […]

PNRR: Proroga Avvisi in scadenza app IO, pagoPA e SPID/CIE

Con Decreto del Capo Dipartimento è stata prorogata la data di scadenza di alcuni Avvisi previsti per l’implementazione delle misure 1.4.3 (app IO e pagoPA) e 1.4.4 (SPID/CIE). Di seguito il dettaglio: Potete trovare QUI tutti i dettagli di ogni avviso con la relativa documentazione scaricabile. Fonte PA Digitale 2026

Scadenza 31 gennaio Amministrazione trasparente: Obblighi di pubblicazione e invio dati delle PA ad Anac. Modalità operative 2023

Dataset ANAC

A partire da febbraio 2023 saranno effettuati i tentativi di accesso automatizzato alle URL comunicate dalle Amministrazioni per l’acquisizione dei file xml pubblicati riportanti i CIG utilizzati nell’anno di riferimento. A riguardo, si consiglia di verificare che tutti i file xml generati siano accessibili e rispettino le specifiche tecniche definite dall’Autorità. Il dettaglio dell’esito dell’ultimo tentativo […]