Via libera del Garante privacy a un sistema di geolocalizzazione satellitare dei veicoli della polizia municipale che opera nei territori di alcuni comuni aderenti a una convenzione per la gestione associata del servizio [doc. web n. 8576577 del 29 marzo 2018].

Il Garante, tenuto conto dalla particolare natura dell’attività di polizia locale e delle cautele proposte dal titolare a tutela degli interessati, ha ritenuto lecito, pertinente e non eccedente il trattamento dei dati personali mediante il sistema anche in considerazione del fatto che prima della sua installazione ciascun Comune aderente alla Convenzione acquisirà l’autorizzazione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali – Direzione territoriale del lavoro, in conformità alla disciplina in materia di controllo a distanza dei lavoratori.

 

formazione online

 

Il Garante ha inoltre previsto specifiche misure di sicurezza come la configurazione del sistema, in modo tale da consentire solo accessi autorizzati tramite assegnazione di credenziali di autenticazione differenziate e limitando i profili autorizzati alla modifica e all’estrazione dei dati.

Scopo della localizzazione sarà quello di garantire la sicurezza e l’incolumità del personale e di ottimizzare l’impiego di operatori e veicoli della polizia municipale. Il sistema, sottoposto al vaglio dell’Autorità, sarà utile anche a rilevazioni di tipo statistico e di rendicontazione del servizio.

I dati, che appariranno in tempo reale su un monitor presso la centrale operativa, saranno visualizzabili esclusivamente dal responsabile del servizio o da un suo delegato per localizzare la posizione dei veicoli e, se necessario, identificare l’operatore al solo scopo di coordinare in modo più efficiente il servizio o gestire eventuali situazioni di criticità o emergenza.

I dati relativi al tempo di permanenza e ai chilometri percorsi in una determinata area saranno conservati per un periodo massimo di trenta giorni ai fini della rendicontazione. Le informazioni riferite ai dipendenti impiegati nel servizio, mai direttamente identificati e comunque non più identificabili a fine turno, non saranno utilizzate per finalità più strettamente legate alla gestione del rapporto di lavoro, quali la verifica della presenza in servizio, la commisurazione dell’orario di lavoro o per finalità disciplinari.

Fonte: Garante privacy

Leggi anche

ActyAI al servizio dei Comuni per pubblicare notizie

Anche il Comune di Roseto degli Abruzzi utilizza ActyAI Overview, un chatbot di intelligenza artificiale sviluppato da Actainfo, per la pubblicazione di articoli, comunicati e notizie sul proprio sito web. Questo strumento, integrato nel software in cloud ACTAGOV qualificato da ACN per la gestione dei siti web, è in grado di elaborare e sintetizzare informazioni […]

MDR: Servizio cybersecurity in tempo reale

Il modello Managed Detection and Response (MDR) sta emergendo come la soluzione più efficace per superare i limiti strutturali dei tradizionali Security Operations Center (SOC) e dei sistemi basati su SIEM. In un contesto in cui le minacce informatiche si evolvono a velocità impressionante, il vero problema non è più se un’azienda verrà attaccata, ma […]

Il Dlgs 47/2026: un cambio di paradigma per la governance digitale delle imprese

L’entrata in vigore del Decreto Legislativo 27 marzo 2026, n. 47, attuativo della Legge Capitali, rappresenta un punto di svolta silenzioso ma destinato a ridefinire profondamente la compliance digitale nelle organizzazioni. Sebbene non sia immediatamente visibile, questo provvedimento avrà un impatto duraturo sulla gestione della sicurezza informatica, della protezione dei dati e dell’intelligenza artificiale, settori […]