Il Garante privacy ha sanzionato cinque società – impegnate a vario titolo presso lo stesso sito di smaltimento dei rifiuti – con sanzioni rispettivamente di 70mila, 20mila, 6mila, 5mila e 2mila euro, per aver trattato in modo illecito il riconoscimento facciale di un numero elevato di lavoratori come da provvedimenti doc. web n. 99956809995701, 9995741, 9995762, 9995785.

L’illeceità del trattamento deriva dalla non esistenza, al momento, di alcuna norma che consenta l’uso di dati biometrici, come prevede il Regolamento GDPR n. 2016/679, per svolgere una tale attività.

E’ il caso di ricordare che tra i dati biometrici sono ricomprese le impronte digitali e, a tal proposito, con il Provvedimento n. 404 del 14 settembre 2023 il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato un’azienda, per gli stessi motivi di assenza di una normativa che legittima i titolari del trattamento a trattare i dati biometrici per finalità di rilevazione delle presenze dei dipendenti.

La motivazione

In data 24 ottobre 2022, alcuni dipendenti di Airone società consortile a r.l., hanno presentato reclamo all’Autorità garante lamentando che, a partire dal mese di febbraio 2022, al fine di accedere al cantiere situato in Ardea, ove si svolge l’attività lavorativa dei dipendenti, e di accertare la presenza degli stessi sul luogo di lavoro, era necessario utilizzare un rilevatore biometrico, basato sul riconoscimento facciale.
Per l’accesso al cantiere sono stati trattati anche i dati relativi alla presenza in servizio dei dipendenti di L’Igiene Urbana Evolution s.r.l., Blue Work s.r.l., Unica s.r.l.s. e DM Technology s.r.l..
In base alla documentazione anche fotografica allegata ai reclami pervenuti al Garante privacy, il trattamento sarebbe stato effettuato mediante il dispositivo “Face Deep 3 – Smart Face Recognition System”, prodotto da Anviz Global. 

Infine, la circostanza che il produttore e il fornitore dei dispositivi di riconoscimento facciale avessero prodotto una “dichiarazione e certificazione di conformità dell’apparato biometrico, in cui veniva dichiarato che il dispositivo era pienamente conforme al GDPR”, non fa venir meno la responsabilità della Società, considerato che il titolare del trattamento, alla luce di quanto stabilito dall’art. 5, par. 2, del Regolamento, in base al c.d. principio di responsabilizzazioneaccountability , è competente per il rispetto dei principi generali del trattamento e deve essere in grado di comprovarlo, con riguardo agli obblighi che gravano sul titolare (art. 24 del GDPR).
Il titolare del trattamento, prima di procedere all’utilizzo di dispositivi realizzati da terzi, deve verificare la conformità dei relativi trattamenti ai principi applicabili, nel caso specifico, ai sensi degli artt. 5, par. 1, lett. a), 9, 13, 28, 30, 32 e 35 del GDPR attraverso la predisposizione di una valutazione di impattoDPIA – ai sensi dell’art. 35 del Regolamento.

Igino Addari

Servizio Secure Plus MDR Bitdefender Partner Actainfo

Il Managed Detection and Response – MDR – è un servizio di sicurezza informatica che combina esperti di sicurezza umani e tecnologie avanzate per monitorare, rilevare, analizzare e rispondere proattivamente alle minacce informatiche per un’organizzazione. MDR offre un servizio di sicurezza gestito 24/7.

 

 

Actaprivacy software cloud saas qualificato da ACN per l'adempimento del GDPR

Logo-ACN.png Per l’attuazione degli obblighi richiesti dal nuovo Regolamento UE Software cloud saas ActaPrivacy per la gestione degli adempimenti previsti per la protezione dei dati personali dal GDPR 2016/679.

 

 

ACTAINFO PNRR

Misura 1.4.1: SPORTELLO DIGITALE e SITI WEB per Servizi digitali Pacchetto Cittadino Informato e Cittadino Attivo.
Misura 1.2: Migrazione servizi in CLOUD.
Misura 1.4.3: PagoPA, App IO.
Misura 1.4.4: SPID, CIE

 

 

Leggi anche

Cyberattacco Cl0p: 50 aziende a rischio usando software per supply chain

Gyberattacco

Il gruppo cybercriminale Cl0p ha rivendicato la sottrazione di grandi quantità di dati da quasi 50 aziende internazionali, tra cui Philips, Shell, Fiserv e GE. La notizia, diffusa da Reuters il 13 agosto 2026, richiama l’attenzione su un rischio sempre più rilevante: la compromissione di applicazioni aziendali diffuse può trasformare una singola vulnerabilità in una […]

Scadenza 23 Settembre 2026 Dichiarazione di Accessibilità

Entro il 23 settembre 2026 tutte le pubbliche amministrazioni dovranno pubblicare le dichiarazioni annuali di accessibilità per i propri siti web e applicazioni mobili. L’obbligo, previsto dalla normativa europea e nazionale, mira a garantire l’inclusione digitale per tutti gli utenti, con particolare attenzione a chi presenta disabilità visive, uditive, motorie, cognitive o disturbi dell’apprendimento. Le […]

NIS2, nuove FAQ ACN su controlli e vigilanza: cosa devono sapere aziende ed enti

L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN) ha pubblicato l’11 agosto 2026 una nuova sezione delle FAQ dedicata alle attività di monitoraggio, vigilanza ed esecuzione nei confronti dei soggetti NIS. Le FAQ, identificate con i codici da MVE.1 a MVE.5, chiariscono come l’ACN potrà verificare il rispetto degli obblighi previsti dal D.Lgs. 138/2024 da parte di […]