PRIVACY: LECITO SPIARE IL DIPENDENTE SU FACEBOOK

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 10955/2015 ha stabilito che il datore di lavoro può spiare i dipendenti con un falso profilo Facebook nel caso sospetti che questi siano soliti chattare durante l’orario di lavoro, a patto che tale comportamento metta a repentaglio la sicurezza dell’azienda e ledano il patrimonio.

Nel caso in esame, che ha determinato il licenziamento dell’operaio, il comportamento del datore di lavoro secondo la Corte “era destinato a riscontrare e sanzionare un comportamento idoneo a ledere il patrimonio aziendale, sotto il profilo del regolare funzionamento e della sicurezza degli impianti”, un controllo definito “difensivo” e scaturito “dagli episodi occorsi nei giorni precedenti, e cioè dal riscontro della violazione

da parte del dipendente della disposizione aziendale che vieta l’uso del telefono cellulare e lo svolgimento di attività extralavorativa durante l’orario di servizio”.

Anche l’eventuale localizzazione del dipendente tramite il suo accesso a Facebook dal cellulare è ritenuto lecito “nella presumibile consapevolezza del lavoratore di poter essere localizzato attraverso il sistema di rilevazione satellitare del suo cellulare”.

 

Leggi anche

ActyAI al servizio dei Comuni per pubblicare notizie

Anche il Comune di Roseto degli Abruzzi utilizza ActyAI Overview, un chatbot di intelligenza artificiale sviluppato da Actainfo, per la pubblicazione di articoli, comunicati e notizie sul proprio sito web. Questo strumento, integrato nel software in cloud ACTAGOV qualificato da ACN per la gestione dei siti web, è in grado di elaborare e sintetizzare informazioni […]

MDR: Servizio cybersecurity in tempo reale

Il modello Managed Detection and Response (MDR) sta emergendo come la soluzione più efficace per superare i limiti strutturali dei tradizionali Security Operations Center (SOC) e dei sistemi basati su SIEM. In un contesto in cui le minacce informatiche si evolvono a velocità impressionante, il vero problema non è più se un’azienda verrà attaccata, ma […]

Il Dlgs 47/2026: un cambio di paradigma per la governance digitale delle imprese

L’entrata in vigore del Decreto Legislativo 27 marzo 2026, n. 47, attuativo della Legge Capitali, rappresenta un punto di svolta silenzioso ma destinato a ridefinire profondamente la compliance digitale nelle organizzazioni. Sebbene non sia immediatamente visibile, questo provvedimento avrà un impatto duraturo sulla gestione della sicurezza informatica, della protezione dei dati e dell’intelligenza artificiale, settori […]